Siderno, insediato il Tavolo Territoriale della Comunità Educante della Locride
Prima seduta nella Sala Consiliare. Fragilità, famiglia e legalità le priorità emerse. La rete si amplierà a famiglie, pediatri e Asp
Si è tenuta giovedì 14 maggio 2026, presso la sala consiliare del Comune di Siderno, la seduta di insediamento del Tavolo Territoriale della Comunità Educante della Locride, organo di governance partecipata previsto dall'art. 5 del Patto Territoriale sottoscritto formalmente lo scorso 26 gennaio da 24 soggetti del territorio: quattro enti pubblici, otto istituzioni scolastiche e dodici tra enti del Terzo Settore e organizzazioni della rete sociale locale.
Il Tavolo rappresenta, secondo quanto stabilito dal Patto, lo spazio stabile di confronto, orientamento e assunzione condivisa delle decisioni che riguardano l'alleanza educativa territoriale. La sua attivazione segna il passaggio dalla fase di sottoscrizione del Patto a quella operativa, dando avvio concreto a un percorso di corresponsabilità che vede coinvolti, su un piano di pari dignità, scuole, istituzioni pubbliche, servizi territoriali ed enti del Terzo Settore. Il Patto rappresenta l'esito e la prosecuzione strutturale dell'esperienza di Locride Educante 4.0, progetto sostenuto da Con i Bambini impresa sociale e conclusosi nel marzo 2026, che ha sperimentato sul territorio forme stabili di collaborazione educativa tra scuole, enti del Terzo Settore, istituzioni e famiglie. Proprio per non disperdere il patrimonio di relazioni e pratiche maturato in quegli anni, i soggetti coinvolti hanno scelto di formalizzare, con la sottoscrizione del 26 gennaio 2026, un'alleanza educativa stabile, capace di dare continuità e riconoscimento istituzionale al lavoro avviato.
I lavori sono stati aperti dall'assessore Alessandro Archinà del Comune di Siderno, che ha portato il saluto dell'Amministrazione sottolineando il valore della collaborazione territoriale e l'impegno del Comune nel sostenere il percorso avviato. Raffaella Rinaldis, portavoce del Forum Territoriale del Terzo Settore della Locride e componente della Segreteria Tecnica insieme al Comune di Siderno, ha evidenziato come il Tavolo rappresenti un'applicazione concreta del D.Lgs. 117/2017, dimostrando l'efficacia delle procedure di co-programmazione e co-progettazione tra pubblico e Terzo Settore. Francesco Mollace, coordinatore della Consulta Educazione e Scuola del Forum regionale del Terzo Settore e direttore di Civitas Solis, ha facilitato i lavori richiamando il tema della corresponsabilità educativa territoriale come motore di un impegno comune e leva fondamentale per il contrasto strutturale alla povertà educativa.
Scuola e formazione: lavorare in sinergia sulle fragilità.
Dal dibattito è emersa con forza la voce della scuola. Le dirigenti scolastiche Margherita Festa (IC San Luca–Bovalino), Carla Maria Pelaggi (IC De Amicis Maresca di Locri) e Giuliana Fiaschè (IC Marina di Gioiosa Ionica–Mammola) hanno posto l'accento sulla necessità di un lavoro condiviso sulle fragilità dei minori e sul coinvolgimento attivo delle famiglie come chiave di un cambiamento autentico e duraturo. Le professoresse Alexandra Tino (Polo Liceale Zaleuco/Oliveti-Panetta/Zanotti) e Daniela La Porta (Polo Tecnico Professionale Marconi-Ipsia) hanno ribadito l'importanza della collaborazione strutturata tra più enti, condizione essenziale per costruire risposte educative coerenti lungo l'intero arco della crescita.
Servizi sociali, tutela e giustizia minorile: l'affido alla comunità.
Sonia Bruzzese, coordinatrice dell'Ambito Territoriale Sociale di Caulonia, ha introdotto il concetto di “affido alla comunità” e ha sottolineato l'importanza di traslare la collaborazione del Tavolo anche nella prossima costruzione dei Piani di Zona, in coerenza con quanto previsto dall'art. 11 del Patto. La dottoressa Rosamaria Morbegno, direttrice dell'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Dipartimento per la Giustizia Minorile di Reggio Calabria, ha richiamato l'attenzione sui disagi relazionali degli adolescenti e ha sollecitato l'integrazione delle ASP per il contrasto alle dipendenze, insieme a una più piena circolarità delle informazioni con i Piani di Zona. Il dottor Dario Casablanca, assistente sociale dell'U.S.S.M., ha evidenziato la necessità di incrementare i centri di aggregazione giovanile sul territorio come presìdi di legalità e prossimità educativa.
Terzo Settore: scuola, extra-scuola, sport e innovazione sociale.
Sui temi del rapporto tra scuola ed extra-scuola e sullo scambio di buone prassi sono intervenuti Maurizio Zavaglia, presidente della Cooperativa Sociale Nelson Mandela di Gioiosa Jonica, e Mario Trichilo, direttore dell'A.S.D. Basket YMCA Siderno, che ha evidenziato il ruolo dello sport come strumento educativo nella prevenzione delle devianze. Enrico Serpieri, responsabile dello sviluppo strategico territoriale di Save the Children Italia, giunto da Roma per l'insediamento del Tavolo, ha offerto la disponibilità dell'organizzazione a collaborare nella costruzione di una strategia di intervento basata su modelli di innovazione sociale già sperimentati in altri contesti nazionali. Ai lavori hanno preso parte anche i rappresentanti delle associazioni Terre dei Primi, Federazione Mediterraneo e Ambiente, English Centre e Consulting Prodest. Alla seduta ha partecipato inoltre, in qualità di soggetto interessato al percorso della Comunità Educante, l'associazione Città del Sole, rappresentata da Sonia Patti, che è intervenuta nel dibattito sull’importanza dell’educazione non formale.
Le conclusioni e il cronoprogramma.
A chiudere l'incontro è stata la dottoressa Rosanna Lopresti, responsabile del Settore affari generali del Comune di Siderno e delegata al coordinamento della Segreteria Tecnica del Patto, che ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione nel fornire il supporto organizzativo necessario a rendere efficace e strutturale l'azione del Tavolo Territoriale per il contrasto della povertà educativa. Il Tavolo ha stabilito un cronoprogramma serrato, fissando già il prossimo incontro nel mese di giugno, e ha assunto l'impegno di ampliare progressivamente la rete includendo le rappresentanze delle famiglie, i pediatri di libera scelta e le Aziende Sanitarie Provinciali, in coerenza con la natura aperta e dinamica del Patto e con la centralità del benessere psico-fisico delle nuove generazioni.
Il Patto Territoriale di Comunità Educante della Locride si conferma così come una delle esperienze più avanzate, nel Mezzogiorno, di alleanza educativa territoriale: una scelta consapevole di comunità che riconosce l'educazione come bene comune e se ne assume la responsabilità in modo condiviso, continuativo e struttural