"Sud e Futuri - Oltre il mare”: Scilla apre il confronto sul turismo che dura tutto l’anno
Al via la terza edizione della due giorni di dibattito su infrastrutture, eventi e strategie per trasformare la Calabria in una destinazione continua e competitiva, organizzata da Fondazione Magna Grecia. Il presidente Nino Foti: «È un’idea che si trasforma in azione, un lavoro costruito nel tempo che oggi diventa un modello»
Scilla si prende la scena e diventa crocevia di idee, visioni e nodi irrisolti sul futuro del turismo in Calabria. La prima giornata di “Sud e Futuri – Oltre il mare” entra subito nel vivo, portando al centro una questione che riguarda l’intero Mezzogiorno: costruire un’offerta capace di vivere dodici mesi l’anno, senza restare ancorata ai soli flussi estivi. Un viaggio che inizia oggi con la sua terza edizione e che vede protagonista il network LaC come media partner dell’iniziativa.
Un focus speciale lo ha dedicato la diretta di Dentro la Notizia, il programma di approfondimento condotto da Salvatore Bruno, segue passo dopo passo l’apertura dei lavori, intrecciando contributi istituzionali, analisi tecniche e riflessioni che arrivano direttamente dal territorio. Il racconto restituisce una fotografia nitida: la Calabria ha risorse, identità e potenziale, ma serve una regia in grado di trasformare questi elementi in un sistema continuo e competitivo.
Da Scilla emerge una linea che punta a superare la centralità esclusiva del mare, senza metterla in discussione, ma affiancandole cultura, sport e tradizioni e nuove forme di attrattività. «Il mare non deve essere solo paesaggio, ma un motore di sviluppo e di crescita economica per il territorio». sottolinea l’assessore regionale Eulalia Micheli, indicando nella capacità di integrare più ambiti la chiave per rendere il territorio attrattivo in ogni stagione. «Parliamo di raduni, regate, percorsi formativi che rendono attrattivo il nostro territorio tutto l’anno».
Il confronto si sposta rapidamente su uno dei punti più sensibili: le infrastrutture. È qui che il dibattito si fa più diretto, con l’analisi del professore Francesco Russo che riporta la discussione su un piano strutturale. «Il sistema dei trasporti deve cambiare». afferma, indicando una direzione precisa. «La base per l’accessibilità del turismo alla Calabria può essere solo l’alta velocità».
Un passaggio che pesa sulle prospettive del territorio e che, secondo Russo, segna il confine tra una crescita stabile e una condizione di fragilità. «Se non riusciamo ad avere un’alta velocità che in tre ore collega Roma con Reggio Calabria, saremo sempre una regione con un turismo fortemente dipendente dalla stagione». spiega, riportando il tema della mobilità al centro della strategia turistica.
Le criticità emerse nelle ultime settimane, con il maltempo che ha messo in difficoltà collegamenti e territori, rendono il quadro ancora più concreto. «Una linea ad alta velocità vera avrebbe un effetto importantissimo anche dal punto di vista della resilienza». aggiunge Russo, collegando infrastrutture e sicurezza. Un ragionamento che si allarga anche al dibattito sul Ponte sullo Stretto: «Ha una ragione dal punto di vista economico solo se c’è l’alta velocità».
A fare da cornice alla giornata è il percorso portato avanti dalla Fondazione Magna Grecia, che chiude proprio a Scilla un triennio legato al PNRR e alla valorizzazione dei borghi. «Un’idea che si trasforma in azione». osserva il presidente Nino Foti, richiamando il senso di un progetto costruito nel tempo. «È una bandierina che deve servire da stimolo per gli altri territori».
La giornata inaugurale si è sviluppata attraverso un confronto articolato che ha coinvolto istituzioni, accademia e mondo produttivo. Dopo i saluti del sindaco di Scilla Gaetano Ciccone e l’apertura dei lavori affidata al presidente della Fondazione Magna Grecia Nino Foti, la sessione mattutina, coordinata dalla giornalista del TgLa7 Flavia Fratello, ha visto gli interventi dell’assessore regionale Eulalia Micheli, del professore Francesco Russo, del presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana e di Lino Cangemi per ASTOI Confindustria Viaggi. A seguire, spazio al contributo delle associazioni di categoria e degli operatori economici con Claudio Aloisio, Nicola Durante, Lorenzo Labate, Giuseppe Nucera, Santo Strati e Domenico Vecchio.
Nel pomeriggio, il focus si è spostato sulla narrazione del territorio con la sessione «Calabria da raccontare», moderata dal vicedirettore del Tg2 Fabrizio Frullani, che ha visto tra gli interventi quelli del regista Mimmo Calopresti, dell’attore Alessandro Preziosi, del presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande, di Pasquale Gallo e del consigliere comunale Carmine Sgarlata.
A chiudere la giornata, il panel dedicato a innovazione e buone pratiche, ancora sotto la guida di Frullani, con gli interventi di Giovanni Aramini, Vincenzo Calabrò, Giuseppe Guzzo, Giuseppe Ribuffo e Vittorio Porpiglia, insieme alla content creator Noemi Spinetti, a testimonianza di un confronto che ha tenuto insieme istituzioni, imprese e nuove forme di promozione del territorio.
Nel racconto che arriva dal lungomare di Scilla si incrociano così piani diversi: quello della programmazione, quello delle infrastrutture, quello della narrazione del territorio. Dentro la Notizia tiene insieme questi livelli, restituendo un dibattito che si muove tra ambizione e consapevolezza dei limiti.
Il punto di fondo resta uno: la Calabria dispone di un patrimonio che va oltre il mare, fatto di storia, paesaggi, cultura e comunità. Metterlo a sistema significa affrontare scelte che riguardano mobilità, organizzazione e capacità di costruire un’offerta coerente e continua.
Scilla diventa così un laboratorio aperto, un luogo in cui il racconto del Sud prova a cambiare prospettiva. Non più solo destinazione stagionale, ma territorio che ambisce a restare, ad attrarre e a generare valore lungo tutto l’anno. Una sfida che, da qui, prende forma e chiede di essere tradotta in risultati concreti.