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10/05/2026 ore 09.26
Società

Sul sentiero dei greci di Calabria in compagnia delle mamme portalettere

Manuela, Caterina, Santa e Ivana raccontano la quotidianità di un mestiere

che è servizio in un territorio molto complesso quanto affascinante

di Redazione

Ognuna di loro ha un metodo di lavoro differente ma tutte rispondono ad un servizio essenziale per le comunità locali, quello della consegna della corrispondenza. La loro “gita” quotidiana inizia molto presto al mattino e si conclude nel tardo pomeriggio, quando fanno rientro nel Centro distribuzione di Melito Porto Salvo, guidato da Leone Plutino.

Le “mamme-postine” dell’area grecanica della provincia di Reggio Calabria, giornalmente percorrono strade tortuose che dalla costa jonica si arrampicano fino al cuore dell’Aspromonte, attraversando paesaggi a tratti selvaggi e fatti di piccoli paesi costruiti sulle rocce, dove il senso della comunità è ancora forte.

«Essere madri e al tempo stesso postine significa esercitare con equilibrio una duplice responsabilità: verso le proprie famiglie e verso le comunità servite. Un impegno che si traduce in senso del dovere, attenzione alle persone e capacità di ascolto, valori che contraddistinguono l’azione di Poste Italiane nei territori, in particolare in quelli più interni e periferici», racconta Santa Talia, la postina di Bova, uno dei borghi più belli d’Italia e capitale della cultura greca di Calabria.

Con Caterina condividono il lavoro quotidiano di portalettere, Ivana Carella che lavora nella vicina Condofuri e nel borgo antico di Roghudi, Caterina Iriti postina a Palizzi suo paese natio e Manuela Caccamo che raggiunge le cinque dita di roccia della bellissima Pentidattilo, uno dei tanti paesi fantasmi che con la sua forma caratteristica di “mano aperta” si affaccia sullo Jonio, richiamando quotidianamente molti turisti.

Per la Festa della Mamma, in calendario domenica 10 maggio, Poste Italiane anche nel reggino ha messo in campo una serie di iniziative a sostegno della genitorialità. In Azienda la parità di genere è una realtà costruita e coltivata nel tempo: lo dimostrano i numeri, le certificazioni, il welfare avanzato e i molteplici progetti dedicati di una azienda che rappresenta uno degli esempi più virtuosi in Italia in materia di Diversity & Inclusion.

In un contesto di cui fanno parte oltre 120mila persone, la scelta di valorizzare una popolazione aziendale composta per il 53% da donne rappresenta uno dei tratti identitari di Poste Italiane. Un impegno che si traduce in un sistema integrato di sostegno alla genitorialità, capace di coniugare misure contrattuali e iniziative inclusive di welfare: tra cui congedi parentali più ampi di quelli previsti dalla legge, un’indennità pari al 100% dello stipendio per il congedo di maternità e paternità alternativo, programmi di coaching dedicati alle neomamme, come Mums at Work, insieme al percorso Lifeed che valorizza le competenze sviluppate attraverso l’esperienza genitoriale.