“Ti sbullu!”, al Consiglio regionale della Calabria la cerimonia di premiazione
Studenti, scuole e numerose autorità istituzionali insieme per affermare una cultura del rispetto e contrastare il bullismo. Il Garante regionale Antonio Lomonaco: «Il bullismo non è una ragazzata. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire prima che il disagio diventi sofferenza».
Sarà l’Aula consiliare “Francesco Fortugno” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, a ospitare, mercoledì 11 novembre 2026, alle ore 11.00, la cerimonia conclusiva e di premiazione della seconda edizione del concorso regionale “TI SBULLU!”, promosso dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, avv. Antonio Lomonaco, con il finanziamento dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, presieduto da Salvatore Cirillo.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di numerose autorità istituzionali, insieme a dirigenti scolastici, docenti, studenti e studentesse provenienti dalle scuole che hanno aderito al concorso.
Una presenza significativa, destinata a testimoniare come il contrasto al bullismo e a ogni forma di prevaricazione rappresenti una responsabilità collettiva, che richiede un impegno concreto e condiviso tra istituzioni, scuola, famiglie e società civile.
La cerimonia non sarà soltanto un’occasione per premiare i lavori più meritevoli, ma soprattutto un momento di riconoscimento dell’impegno, della sensibilità e della creatività dimostrati dai giovani partecipanti. Per questa ragione, l’invito è stato esteso a tutte le scuole e a tutti i gruppi di studenti coinvolti, indipendentemente dall’esito della selezione.
«Il bullismo non è una ragazzata, né un fenomeno che possiamo permetterci di sottovalutare», sottolinea il Garante regionale Antonio Lomonaco. «Dietro ogni episodio di prevaricazione può esserci una sofferenza profonda, troppo spesso vissuta nel silenzio. Le istituzioni non possono limitarsi a intervenire quando il danno si è già consumato. Devono avere la capacità di prevenire, ascoltare e costruire una cultura del rispetto. È questa la responsabilità che abbiamo nei confronti delle nuove generazioni».
Particolare significato assume la scelta di celebrare la premiazione nella massima sede rappresentativa della Calabria, alla presenza di numerose autorità, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso una problematica che investe direttamente la dignità, la libertà e la sicurezza dei più giovani.
«Abbiamo voluto che fossero proprio i ragazzi i protagonisti di questa giornata», prosegue Lomonaco. «Aprire loro le porte del Consiglio regionale significa riconoscere il valore della loro voce e ricordare che le istituzioni devono essere luoghi di ascolto, vicinanza e fiducia. Il messaggio che vogliamo trasmettere è semplice ma fondamentale: nessun ragazzo deve sentirsi solo, nessuna vittima deve sentirsi invisibile».
La seconda edizione di “TI SBULLU!” conferma così la volontà di consolidare un percorso di sensibilizzazione che coinvolga direttamente il mondo della scuola, promuovendo il rispetto delle differenze, la solidarietà e il coraggio di non rimanere indifferenti di fronte alle ingiustizie.
Un appuntamento che vuole lanciare dalla Calabria un messaggio chiaro: il bullismo si combatte non soltanto con le parole, ma attraverso la responsabilità, l’esempio e l’impegno quotidiano di ciascuno.
Insieme per “sbullare” i bulli dalla società!