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17/06/2026 ore 16.00
Società

Torna la “Calabria che lavora”: il premio alle eccellenze della nostra regione compie venticinque anni

Il patron Franco Buccinà e la moglie Anna Patamia presentano le nozze d’argento del longevo premio in compagnia di Domenico Giannetta. Russo e Turchi i testimonial d’eccellenza. Un premio anche alla voce di Carmen Floccari

di Claudio Labate

Nozze d'argento per la “Calabria che lavora”. Il premio dedicato alle eccellenze calabresi, ideato dal promoter Franco Buccinà, compie 25 anni ed è stato presentato al Polo Culturale di Palazzo Campanella a Reggio, confermandosi una delle kermesse più attese di giugno.

«Oggi è veramente un traguardo che magari guardando al passato non si immaginava – esordisce il patron -, ma con spirito di sacrificio, insieme alla mia famiglia, siamo riusciti ad arrivare a questo obiettivo. “Distinguersi per non estinguersi” è stato il motto, lo slogan, che noi abbiamo dato a questi 25 anni, raccogliendo un esercito di imprenditori, non un esercito di guerra, che esportano la positività della Calabria».

D’altra parte tantissimi sono stati gli imprenditori, sconosciuti prima ma oggi affermati, che esportano i loro prodotti nel mondo. «Parlo di aziende che hanno veramente raccolto il massimo del successo. Questa edizione è particolare, un'edizione che io dedico a tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di arrivare a questo obiettivo, in particolare a mia moglie Anna Patania, a mio figlio Giulio Buccinà che sono la forza, la linfa importante per me. Poi ringrazio le istituzioni, oggi vicino a me c'è l'onorevole Giannetta che mi sta vicino da un po' di anni e mi sta supportando in tutti i modi».

Proprio Domenico Giannetta, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, ha inteso ribadire la bontà della scelta di affiancare Buccinà: «La nostra mission come istituzioni sta nel valorizzare tutte quelle che sono le eccellenze della nostra Calabria. Abbiamo ritenuto oggi festeggiare il venticinquesimo di “Calabria che lavora” proprio qui al Consiglio regionale per dare un segnale chiaro che le istituzioni sono accanto a chi insieme a noi promuove le eccellenze che possono essere appunto dai nostri prodotti, dalle eccellenze in termini di capitale umano, perché crediamo fortemente che investire nella qualità sia un qualcosa di fondamentale perché vogliamo narrare una Calabria diversa, una Calabria straordinaria, una Calabria che è fatta di uomini e donne, di persone, di imprenditori che con tanta passione portano alto il nome e l'onore della nostra Calabria»

La “Calabria che lavora” rappresenta sicuramente uno dei premi regionali più importanti non solo perché nasce 25 anni fa, quando ancora non c'erano premi, ma anche perché si vuole identificare quello che è il premio Calabria che lavora con le eccellenze calabresi. «Sono veramente giganti dell'imprenditoria che esportano nel mondo, imprenditori che sono presenti ovunque. Voglio citare in particolare la distilleria della famiglia Caffo, che non ha bisogno della mia pubblicità su nessuna rete televisiva, ma oggi è una delle aziende che fattura abbastanza bene. Non per ultimo ha comprato attraverso Campari il gruppo Cinzano che è un'azienda dal 1758. Stiamo parlando di numeri veramente stratosferici, abbiamo veramente raccolto il massimo dell'espressione dell’imprenditoria e in più artisti che si sono un po' distinti nella loro arte e nella loro professione».

La cerimonia di premiazione, che avrà quali testimonial d’eccezione Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, si terrà il prossimo 21 giugno nel corso di una cena di gala che sarà ospitata da Villa Hermes a San Ferdinando, prevedendo diverse categorie di premi realizzati dalle mani sapienti del maestro orafo Michele Affidato, tra cui figura anche quello – Premio qualità per il settore dell’informazione - che sarà conferito al network LaC. Ma nella scaletta che sarà naturalmente declinata dallo stesso Buccinà sono previste anche tante altre novità.

«Quest'anno abbiamo dato anche importanza a chi esporta attraverso la voce, attraverso il canto, la tradizione. Noi ci atteniamo a quelle che sono le tradizioni popolari e daremo un premio particolare – Calabria Etno song - alla voce della calabresità, quella che esporta le tradizioni della cultura popolare. Lo abbiamo fatto perché secondo noi, come Comitato Tecnico Scientifico, Carmen Floccari rappresenta quella voce bellissima, quella voce soave, che riesce ad entrare nei cuori di ognuno».

La stessa Floccari, presente alla conferenza stampa di presentazione del Premio: «io porto in giro la musica tradizionale calabrese, la porto in giro nel vero senso della parola. Sono andata in Australia, ci tornerò, in Canada, tra qualche mese andrò in Slovacchia. Insomma, non posso che essere onorata e ringraziarvi per avermi coinvolto in questa cosa. Credo sia importante sostenere chi, nonostante le difficoltà della nostra terra, che ultimamente sta vedendo la luce, continua a perseverare e a crederci e io lo faccio ogni giorno. Lo faccio attraverso la musica, attraverso le tradizioni, portando avanti delle cose che, fatemelo dire, l'intelligenza artificiale non potrà mai avere. In un momento storico come questo è sempre più importante e fondamentale crederci, è fondamentale continuare a perseverare nelle cose belle che la nostra terra ha da offrirci».

E ci crede anche Franco Buccinà che vorrebbe cristallizzare la storia di questo premio. Al proposito è lo stesso Giannetta a non escludere questa possibilità. «Sicuramente noi ogni anno facciamo il bando proprio per la storicizzazione degli eventi e secondo me “Calabria che lavora” ha tutte le carte in regola per poter partecipare ed eventualmente vincere il bando così da essere sostenuti dalle istituzioni, perché comunque va dato atto a Anna Patamia e Franco Buccinà che hanno dedicato una parte della loro vita proprio per la riuscita di questo premio. Io ho avuto la possibilità di partecipare almeno negli ultimi anni e ho visto quanta passione loro ci mettono e soprattutto la qualità delle persone premiate quindi per noi è un onore scoprire anche da rappresentanti delle istituzioni quanta bontà, bellezza e qualità nella nostra regione c'è».