“Tutti lu sannu”, ecco il nuovo viaggio musicale di Carmen Floccari
Tra folk contemporaneo, sonorità popolari e immagini girate a Ferruzzano Antico, il nuovo brano racconta un amore destinato a travolgere distanze, silenzi e convenzioni
È arrivato sulle scene un brano che profuma di terra, di sale e di una passione antica, eppure modernissima: “TUTTI LU SANNU”. La canzone è un viaggio viscerale nel cuore pulsante del Sud, un inno al sentimento che sfida la distanza, le barriere sociali e il silenzio.
Il brano sceglie la forza cruda e poetica del dialetto come unico veicolo possibile per la verità. Non è una scelta linguistica, ma un’esigenza dell’anima: parole come «iapriti», «caritati» o «vapurinu» non vengono solo cantate, ma scolpite nell’aria.
Il dialetto qui agisce come un codice confidenziale e, al tempo stesso, come un manifesto pubblico: l’amore non ha bisogno di traduzioni, perché la sua forza è la stessa in ogni terra.
Al centro del racconto c’è una passione che altera la percezione della realtà. Per l’innamorato che si mette in viaggio, la fatica scompare: «Tutti li muntini mi parsiru un chianu / e i petri di la terra argentu finu».
La devozione trasforma le montagne in pianure e le pietre in argento. È una passione che non chiede permesso, che bussa a finestre chiuse e porte sbarrate, implorando solo un istante di visione per nutrirsi e continuare a esistere.
“TUTTI LU SANNU” racconta l’amore come un incontro inevitabile: il destino è segnato, un incontro a metà strada, in quel «mezzo al mare» che simbolizza lo spazio sospeso dove le anime si riconoscono.
“TUTTI LU SANNU” è un’esplosione di energia mediterranea. Un brano dove il folk incontra la modernità.
Il pezzo si inserisce nel solco della musica popolare d’autore. Sebbene la struttura richiami le ballate tradizionali e i canti di sdegno o di spartenza tipici del Sud Italia, in questo brano Paolo Paviglianiti e Enzo Argirò forniscono una rilettura contemporanea che trasforma il materiale tradizionale in un «inno pop» corale e potente.
Questo è il nuovo percorso artistico di Carmen Floccari, intrapreso già con “VENI CCA’” e curato da Calabria Sona e Italysona, dove strumenti, ritmi e canti della tradizione dialogano con una produzione moderna dall’appeal internazionale senza tralasciare l’anima e la passione per la vera musica popolare, che è da sempre nelle corde artistiche e di vita di Carmen.
Il brano culmina in una consapevolezza collettiva: l’amore segreto non esiste. Nonostante i tentativi di nasconderlo o le barriere delle «nobili casate», la verità esplode nel ritornello ipnotico che dà il titolo al brano. Lo sanno tutti, lo sa il mondo, perché un sentimento così grande non può rimanere confinato nel silenzio.
Il brano si accompagna a un videoclip girato nel silenzio solenne di Ferruzzano Antico (RC), con l’incontro tra la passione dell’amore, del fuoco e la maestosità della pietra di un borgo che sfida il tempo per sussurrare storie di passato, bellezza e identità.
Giochi luminosi nel crepuscolo raccontano di una passione – il fuoco – e dell’incontro tra l’uomo e la sua amata.