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19/02/2026 ore 14.08
Società

Un giardino intitolato al pittore Aldo Foti, Battaglia: «Un gesto di memoria, di riconoscenza e responsabilità verso la nostra storia»

Il sindaco ff ha preso parte alla cerimonia di intitolazione del largo verde, situato all'inizio del viale Europa e dedicato al ricordo pittore del reggino

di Redazione

«La nostra comunità vive un momento di grande significato. Intitolare una strada al pittore Aldo Foti rappresenta un gesto di memoria, di riconoscenza e di responsabilità verso la nostra storia». Con queste parole il sindaco facente funzioni, Domenico Battaglia è intervenuto nel corso della cerimonia di intitolazione di un giardino, in un largo situato all'inizio del viale Europa, dedicato alla memoria del pittore del reggino. All'intitolazione erano presenti la moglie, la figlia ed altri parenti di Aldo Foti.

«Voglio ringraziare il presidente della Commissione toponomastica, Mimì Cappellano, e tutti i componenti della commissione, per il lavoro encomiabile e appassionato che portano avanti con continuità e rigore. Grazie a loro, nomi come quello di Aldo Foti non scivolano nell'oblio, ma tornano a camminare con noi, ogni giorno, per le vie della città – ha specificato il sindaco Battaglia - perchè è vero che Aldo Foti nacque a Saline Ioniche, ma fu soprattutto a Reggio che si compì la sua storia d'artista. Qui visse, qui lavorò, qui costruì con pennelli e spatole, un linguaggio pittorico inconfondibile, capace di parlare non soltanto ai calabresi ma a tutta la nazione.

Un pittore impressionista, figlio autentico di questa terra, che ha saputo fare della propria radice meridionale una forza espressiva universale. Nei suoi soggetti, nei suoi paesaggi, rivive la Calabria in tutta la sua potenza. La natura, il mare, la luce del Sud: tutto questo Foti lo ha restituito con grande sensibilità. Era un uomo del Sud che non ha mai rinnegato la propria identità, che ha rappresentato con coraggio la propria terra, con le sue ansie e le sue contraddizioni, ma anche con quei valori di vita ancora sacri a chi, come noi, è cresciuto in questa parte del Paese.

Il suo messaggio è autentico, e quella autenticità diventa arte trasfigurata sulla tela, espressione di un personaggio calabrese ricchissimo dentro. Per le generazioni che verranno Aldo Foti rappresenta un esempio positivo, una testimonianza concreta di come si possa contribuire, con il linguaggio dell'arte, con discrezione ma con determinazione, alla bellezza e al bene comune. Desidero rivolgere un pensiero particolare alla famiglia -ha concluso poi Battaglia - alla moglie e alla figlia, che oggi condivide con tutta la città questo momento di orgoglio e di emozione. La memoria di un uomo vive anzitutto nei suoi affetti, ma quando una comunità decide di farla propria, quella memoria diventa patrimonio collettivo».

Presente anche Irene Calabrò, già assessore comunale alla Cultura, dalla quale, nel 2020, è partita la proposta di intitolare una via al pittore Foti. La figlia di Foti, Eridana ha ringraziato l'Amministrazione comunale, la commissione toponomastica e Calabrò ed ha chiarito «Mio padre era un un neoimpressionista, amava la natura, ovunque andasse aveva sempre un foglio per fare schizzi e prendere al volo quello che lo colpiva per poi riprodurlo».

Continua dunque il lavoro della Commissione toponomastica che, come ha ribadito il presidente Cappellano: «È nata per bonificare, ai fini dei censimenti, le 1200 vie di Reggio Calabria, tra diramazioni e traverse, però - ha aggiunto - la nostra attività principale è quella di lavorare per ricostruire la memoria storica della città. Avere intitolato questo giardino al pittore significa che le future generazioni, passando di qua lo ricorderanno, altrimenti la sua memoria storica sarebbe andata dispersa. Le intitolazioni riguardano solo persone di Reggio Calabria che si sono spese per la città».