Un impianto crematorio anche a Reggio Calabria, la giunta dichiara il “pubblico interesse” per un progetto che sorgerà a Condera
Con la delibera n°285 di fine anno l’esecutivo Falcomatà sposa la proposta di partenariato pubblico-privato presentata dalla società Italgeco
Reggio avrà un impianto di cremazione nel cimitero di Condera. O almeno ci proverà. La giunta comunale ha infatti approvato una delibera per dichiarare il pubblico interesse della proposta di partenariato pubblico-privato relativamente al progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un impianto crematorio e di un annesso crematorio per animali d'affezione presso il cimitero di Condera.
La proposta è stata presentata dalla società Italgeco S.r.l e il progetto di fattibilità tecnico-economica ha già superato la verifica di una commissione tecnica interna, che ha emesso - lo scorso 23 gennaio 2025 - un parere favorevole, ma con prescrizioni, in ordine alla completezza, coerenza tecnica, conformità normativa e sostenibilità dell’intervento. Anche la Conferenza dei Servizi decisoria si è conclusa positivamente il 16 dicembre scorso, ed ora il dirigente (Rup) Giancarlo Cutrupi è stato incaricato di avviare la procedura di gara ad evidenza pubblica. Sarà proprio il Rup a validare formalmente il progetto una volta acquisiti tutti i pareri e le integrazioni richieste, prima di avviare la fase di affidamento dei lavori tramite la gara. Il progetto infatti ha richiesto l’integrazione di diversi documenti durante il processo di verifica, dove le carenze riscontrate includevano riferimenti a normative abrogate, incompletezza di indagini geologiche e strutturali, e la necessità di completare i piani di sicurezza e il piano economico.
L’intera area individuata rientra nel vincolo cimiteriale ed è classificata dal punto di vista sismico come “zona 1”, soggetta anche a vincolo archeologico e a limitazioni aeroportuali. Una notizia importante, che servirebbe anche ad equilibrare territorialmente il servizio, presente a tutt’oggi soltanto a Cosenza per tutta la Calabria. Ovviamente esistono ditte private che lo offrono, ma la proposta di partenariato pubblico-privato che non peserebbe sulle casse di Palazzo San Giorgio aprirebbe nuovi scenari per tutto il sud della nostra regione.