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12/05/2026 ore 13.30
Società

Un modello sperimentale di orientamento per la scuola media, ecco il percorso de “Le forze del viaggio”

Presentato questa mattina in Consiglio regionale il programma studiato da Sviluppo Italia Lavoro al via dal 2026-2027 in circa 100 scuole: un percorso triennale per aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere competenze e costruire scelte consapevoli

di Redazione

Sviluppo Lavoro Italia, ente in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali impegnato a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, ha presentato oggi a Reggio Calabria il modello sperimentale di orientamento “Le Forze del Viaggio”. Il programma, che coinvolgerà circa 100 scuole italiane e partirà dall’anno scolastico 2026/27, è rivolto a studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado e mira ad accompagnarli, fin dalla preadolescenza, nella costruzione della consapevolezza di sé e nella capacità di orientarsi.

Il modello adotta un approccio narrativo e si sviluppa lungo un arco temporale di tre anni: nel primo anno, con la fase della Scintilla, le ragazze e i ragazzi sono guidati a riconoscere le proprie forze; nel secondo, con il Superpotere invisibile, mettono in gioco competenze e abilità in contesti relazionali; nel terzo, con lo Zaino, imparano a leggere le opportunità e a tracciare una direzione possibile per il futuro. Con l’evento presentato oggi, Sviluppo Lavoro Italia inserisce il modello “Le Forze del Viaggio” nel più ampio contesto delle politiche nazionali per l’orientamento e delle normative vigenti. Allo stesso tempo, ne concretizza i contenuti attraverso attività laboratoriali rivolte alle classi e momenti di partecipazione dedicati alle famiglie. L’obiettivo di queste tre giornate è inoltre quello di attivare e rafforzare la rete dei soggetti coinvolti, promuovendo una prima condivisione di linguaggi, metodi e strumenti.

Ad accompagnare i lavori della tre giorni, il Totem delle Virtù: simbolo dell’identità su cui il percorso si fonda e della sua costruzione progressiva nel tempo, riferimento del modello e del cammino che prende forma anno dopo anno.

Per Paola Nicastro, Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia: «Il progetto rientra nel percorso che abbiamo avviato per sostenere il mercato del lavoro a 360 gradi. Vogliamo ribadire l’importanza dell’orientamento come fase essenziale per acquisire consapevolezza delle proprie competenze e imparare, fin da giovanissimi, a riconoscere attitudini e talenti. In queste sessioni di lavoro diamo particolare rilievo al confronto istituzionale e al dialogo tra livelli di governance e territori, promuovendo momenti di riflessione condivisa tra i diversi attori coinvolti e i protagonisti del progetto: le studentesse e gli studenti, insieme alle loro famiglie. Investire sull’orientamento significa anche rafforzare competenze trasversali come collaborazione, comunicazione e capacità di scelta, che sono determinanti in ogni percorso di studio e di lavoro. È un’alleanza educativa che mette in rete scuola, comunità e istituzioni per ridurre disuguaglianze e dispersione e per aiutare ogni ragazza e ogni ragazzo a costruire con fiducia il proprio futuro».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore al lavoro della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, che ha lanciato un messaggio chiaro: «Per la nostra Regione questo intervento è molto importante perché viviamo due fenomeni che impattano fortemente sul futuro dei nostri territori: i neet e la migrazione di tanti giovani calabresi verso altre regioni. È fondamentale iniziare dalle scuole medie ad avvicinare i giovani alla costruzione di un percorso di consapevolezza e conoscenza di se stessi per essere pronti ad affrontare le scelte future, tasselli importanti per mettere un freno a questi fenomeni. Ringrazio Sviluppo Lavoro Italia che anche per questa iniziativa nazionale ha scelto di partire dalla Calabria a conferma della sinergia e della volontà di invertire i dati negativi che negli anni passati hanno penalizzato lo sviluppo della Regione. Noi ci siamo e le misure a sostegno delle politiche attive per il lavoro sono la dimostrazione del lavoro, complesso e lungimirante, che stiamo portando avanti con il presidente Roberto Occhiuto».

Soddisfatto dell’iniziativa il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon: «Il Governo, attraverso Sviluppo Lavoro Italia, prosegue il proprio impegno per offrire ai giovani un percorso di conoscenza e consapevolezza delle proprie attitudini e capacità. Il progetto prende avvio dalla Calabria, territorio in cui il fenomeno dei Neet risulta ancora particolarmente rilevante. I dati ISTAT evidenziano tuttavia un segnale incoraggiante: in questa regione si registra un calo di 6,3 punti percentuali dei ragazzi che non studiano e non lavorano, passando dal 27,2% nel 2023 al 20,9% a fine 2025. Un risultato positivo che richiede di proseguire con determinazione lungo il percorso intrapreso. In questo contesto, prende il via oggi una sperimentazione che coinvolgerà 100 scuole secondarie di primo grado. La scelta di partire dalle scuole medie nasce dalla consapevolezza che fenomeni quali violenza, bullismo e disaffezione sociale si manifestano già in quella fascia d’età e richiedono interventi tempestivi e mirati. Si tratta di una sfida complessa, finalizzata ad accendere nei ragazzi la scintilla del sapere e della consapevolezza, elementi fondamentali per formare cittadini responsabili, capaci di compiere scelte consapevoli e di costruire il proprio futuro».