Università Dante Alighieri, governance rafforzata e rilancio dell’Ateneo: Francesco Dattola è il nuovo direttore generale
Respinti tutti i ricorsi contro l’attuale governance. Il rettore Carlo Felice Casula presenta i nuovi progetti su accreditamento, ricerca, sostegno e cooperazione internazionale
All’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria si consolida la governance stabile, autorevole e pienamente legittimata anche sul piano giuridico. Negli ultimi mesi, infatti, il susseguirsi delle decisioni dei giudici amministrativi e civili hanno rafforzato la posizione dell’attuale Consiglio di amministrazione presieduto da Pasquale Basilicata. Sono stati cassati tutti i ricorsi presentati dal precedente gruppo dirigente riconducibile a Piero Aloi. Da ultimo, la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha rigettato l’istanza di sospensione avanzata sig. Pietro Aloi, confermando la govenance dell’Ateneo.
La recente nomina del Prof. Carlo Felice Casula a rettore dell’ateneo ha conferito nuovo prestigio a livello nazionale e internazionale. Il Rettore Carlo Felice Casula è professore emerito di Storia contemporanea nell’Università degli studi Roma Tre, dove ha insegnato per oltre venti anni, dopo le prime docenze alla Sapienza e i dodici anni trascorsi nella facoltà di Scienze politiche dell’Università di Cagliari. E’ stato visiting professor in diversi atenei, in Francia, Spagna e negli Stati Uniti. Ha pubblicato oltre 250 monografie e saggi, pubblicati dalle maggiori case editrici e da riviste prestigiose con un particolare interesse per la politica internazionale della Santa Sede. Ha collaborato con i diversi quotidiani nazionali.
All’insegnamento e alla ricerca, ha sempre affiancato l’impegno sociale, a partire dall’esperienza giovanile nel Movimento degli studenti. Attualmente è impegnato con la Comunità “Domenico Tardini”, con le Acli, con la Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro e con l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico.
Casula è componente della giuria del Premio Strega saggistica. La grande passione per i rapporti tra storia e cinema lo ha spinto a collaborare alla realizzazione di diversi film documentari e fiction.
In questo clima di consolidata stabilità si è riunito ieri, 22 maggio 2026, il Consiglio di amministrazione dell’Università, chiamato a compiere un ulteriore passo nel percorso di riorganizzazione e rilancio dell’Ateneo.
Nel corso della seduta, il Rettore Casula ha illustrato una dettagliata relazione sulle principali attività in corso, soffermandosi innanzitutto sulla comunicazione pervenuta dall’ANVUR che ha confermato ad aprile 2027 la visita per il rinnovo dell’accreditamento dell’Ateneo.
Ampio spazio è stato dedicato ai percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità. Il Rettore ha ricordato la partecipazione alla riunione del CoRUC, la Conferenza dei rettori delle università calabresi, evidenziando il positivo accoglimento della richiesta avanzata dall’Unidarc per l’attivazione di 80 posti per la scuola dell’infanzia e 120 per la primaria nell’ambito del TFA sostegno XI ciclo.
Tra i punti affrontati il potenziamento della certificazione di italiano per stranieri dell’Ateneo, con l’adeguamento ai criteri previsti dal decreto ministeriale 959 del 2025 e il percorso per l’adesione all’ALTE, l’Association of Language Testers in Europe, considerati elementi strategici anche per il futuro sviluppo economico e formativo dell’Università.
Il Rettore ha inoltre informato il CdA dell’avvio delle procedure ministeriali per l’accreditamento dei dottorati di ricerca, con l’attivazione del dottorato in Global Studies a partire dall’anno accademico 2027-2030. Il CdA ha approvato il finanziamento assicurandone la sostenibilità economica. Il Rettore ha anche illustrato nuovi protocolli d’intesa e partnership internazionali, tra cui quello con ERSAF per la progettazione di percorsi universitari professionalizzanti e quello con il VBNN Smart Education Group, rete educativa internazionale con sede negli Emirati Arabi Uniti. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al progetto di cooperazione internazionale in Tunisia promosso dalla Regione Calabria, nel quale l’Ateneo reggino sarà per la prima volta coinvolto nella formazione dei formatori e nei percorsi legati all’inclusione sociale, all’italiano L2 e alla cittadinanza universale.
Nel suo intervento, il Rettore ha infine annunciato una serie di interlocuzioni istituzionali avviate con le principali realtà del territorio, tra cui l’arcivescovo di Reggio Calabria mons. Fortunato Morrone, il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Cesario Totaro e la presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria Sonia Bruzzese, nell’ottica di rafforzare il radicamento dell’Ateneo sul territorio.
Al termine della seduta, il Consiglio di amministrazione ha proceduto all’unanimità alla nomina del nuovo Direttore Generale nella persona dell’avvocato Francesco Dattola. Una scelta maturata al termine di un’attenta e approfondita procedura di valutazione. Come dichiarato dal presidente del CdA Pasquale Basilicata, sono stati dieci i curricula pervenuti all’Università, tutti di elevato profilo professionale e particolarmente qualificati. Proprio l’alto livello delle candidature avrebbe indotto il Consiglio a posticipare la decisione finale, così da consentire anche l’audizione in differita di alcuni candidati impossibilitati a sostenere il colloquio nella data inizialmente prevista.
Il presidente Basilicata, ha voluto evidenziare che, per la prima volta in questo ateneo, è stata avviata una selezione pubblica per l’assegnazione di un incarico direttivo, come previsto dalla normativa vigente. Una scelta compiuta all’insegna della trasparenza, della credibilità e soprattutto della legalità.
Un percorso definito improntato alla massima attenzione e alla volontà di individuare la figura più idonea a guidare la macchina amministrativa dell’Ateneo in una fase considerata decisiva per il futuro dell’Università “Dante Alighieri”.
L’Ateno chiude definitivamente i conti con un periodo di assenza progettuale e di mancanza di trasparenza, avviando un percorso di rinnovamento e rilancio confidando nel sostegno leale di tutte le istituzioni.