Università di Napoli, istituito il premio “Gesumino Pedullà” per la migliore tesi di laurea magistrale
Da un’idea della nipote Anna Maria, realizzata dal Cirlep e dal Dipartimento di Studi letterari, Linguistici e Comparati per ricordare la figura del docente sidernese
L’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mariateresa Fragomeni plaude all’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università “L’Orientale” di Napoli dopo il parere favorevole espresso dal Senato Accademico, della proposta di istituire il Premio per la tesi di laurea magistrale in ricordo di Gesumino Pedullà, docente sidernese scomparso nel 1944 a soli 32 anni per una grave malattia contratta dopo il confino fascista nel Frusinate, la fuga dall’oppressore nazista e quel viaggio di ritorno a Siderno mai completato.
Primogenito della famiglia di Mastro Salvatore, rinomato sarto di Siderno Superiore, Gesumino fu come un secondo padre per i fratelli più piccoli, tra cui Walter, critico letterario e già Presidente della Rai e del Teatro di Roma, che gli dedicò un toccante paragrafo nella sua autobiografia “Il Pallone di Stoffa”, pubblicata per Rizzoli nel 2020.
Studente modello, dopo la laurea alla “Sapienza” di Roma divenne docente del Liceo Classico “Ivo Oliveti” di Locri, distinguendosi per la grande preparazione e quel rigore inflessibile che non risparmiò nemmeno il fratello Alfredo, studente all’epoca valutato come poco volenteroso.
Fedele agli ideali comunisti e antifascisti, impartì lezioni private gratuite agli studenti bisognosi e pagò la sua opposizione al regime col trasferimento forzato ad Alatri, in Lazio, laddove proseguì l’attività di docente.
Primo nella lista dei resistenti consegnata dai fascisti ai nazisti, venne catturato e riuscì a fuggire. Durante il viaggio di ritorno si fermò a Lagonegro dalla sorella Lina, laddove gli fu diagnosticato il tifo che pose fine alla sua breve vita.
A lui vennero intitolate la scuola media del centro cittadino di Siderno e la sezione del Partito Comunista Italiano di Alatri.
Oggi, il suo ricordo rivive nell’iniziativa frutto del profondo affetto nutrito dalla nipote Anna Maria, figlia di Simone e docente di Letterature Comparate e Metodologia e storia della critica letteraria all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, ispiratrice di questo bando del Centro di Ricerca Internazionale su Letterature e Psicoanalisi (CIRLEP) e del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati dell’Ateneo campano, che premia con una borsa di studio da mille euro la migliore tesi di laurea magistrale.
Un Premio nel nome degli ideali antifascisti di libertà e giustizia cui si ispira l’Università e dell’educazione come mezzo per l’emancipazione, oltre che per sottolineare il ruolo della psicoanalisi come mezzo di conoscenza e di libertà dell’uomo
La scadenza per l’invio della domanda è fissata al 30 giugno 2027. Entro il mese di novembre 2027, la Commissione premierà la tesi vincitrice dopo averla valutata in base ai criteri di rigore metodologico, applicazione teorica, ricchezza dei contenuti; originalità della tematica; qualità della scrittura.