Sezioni
08/07/2026 ore 09.36
Società

Università Mediterranea, nasce il corso di laurea in Biotecnologie per la Sostenibilità

Aperte le immatricolazioni per il nuovo percorso triennale dell’Anno Accademico 2026/27, pensato per formare esperti della transizione ecologica, della bioinformatica e delle biotecnologie applicate

di Redazione
default

Biotecnologie ambientali, innovazione industriale, scienze mediche, intelligenza artificiale e tutela del territorio. Non rappresentano mondi distanti, ma il cuore pulsante della nuova offerta formativa dell'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha ufficialmente presentato il fiore all'occhiello dell'Anno Accademico: il corso di laurea triennale in Biotecnologie per la Sostenibilità (Classe L-2R). Questo innovativo percorso risponde direttamente alle più recenti riforme ministeriali. Il piano di studi è progettato per formare i futuri professionisti della transizione ecologica, della salute globale, della bioinformatica e dell’IA applicata alle biotecnologie. Il corso, ad accesso libero, racchiude un perfetto equilibrio tra lezioni teoriche e attività pratiche in laboratorio e si rivolge a chi voglia trasformare la passione per le scienze biologiche in soluzioni concrete per la salvaguardia del pianeta e lo sviluppo economico del territorio calabrese.

Peraltro, il nuovo corso di laurea dà la possibilità agli studenti di valorizzare la preparazione acquisita nel semestre filtro di Medicina. I candidati potranno infatti convertire i propri sforzi in un percorso professionalizzante, senza perdere l'anno accademico e con materie immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. La vera rivoluzione di questo indirizzo risiede nella sua profonda impronta interdisciplinare e digitale, definita «approccio Bio-Digital». Accanto a una solida preparazione scientifica tradizionale, l'Ateneo dello Stretto introduce discipline d'avanguardia calibrate sulle richieste del mercato del lavoro green:

Integrazione digitale: il piano di studi include l'inedito insegnamento di «Fondamenti di intelligenza artificiale per le biotecnologie», essenziale per applicare modelli predittivi alla tutela degli ecosistemi.

Competenze ibride: una sinergia formativa che connette matematica, fisica, chimica e genetica molecolare all'informatica per l'elaborazione e la gestione di dati biologici complessi.

Pratica intensiva sul campo: centinaia di ore destinate ad attività di laboratorio e tirocini sperimentali in centri di ricerca o aziende leader del settore biotecnologico, medico e farmaceutico.

Il percorso formativo prevede l'acquisizione di 180 CFU complessivi, distribuiti in un triennio progressivo.

Il mercato globale delle biotecnologie è in fortissima espansione sia in Italia che in Europa. I laureati della classe L-2R all'Università Mediterranea potranno inserirsi rapidamente in settori trainanti quali la Green & Circular Economy (sviluppo di bioplastiche e monitoraggio ambientale), l'industria farmaceutica e biomedica, l'agroalimentare e la bioinformatica.

Il titolo abilita a figure professionali strategiche e immediatamente riconoscibili.

Le immatricolazioni per l’anno accademico 2026/27 sono ufficialmente aperte sul portale dell'Ateneo reggino.