Villa San Giovanni, diffida del CODACONS al Comune: «Gravi violazioni, indennizzi da riconoscere agli utenti»
Esposto all’ARERA e richiesta di adeguamento immediato: nel mirino fatturazione, contatori e mancata risposta ai reclami
Sede Provinciale di Reggio Calabria ha notificato una diffida al Comune di Villa San Giovanni, contestando una serie di presunte violazioni nella gestione del Servizio Idrico Integrato e chiedendo l’immediato adeguamento alla regolazione dell’ARERA.
L’iniziativa, firmata dalla legale rappresentante provinciale Avv. Antonia Condemi, si inserisce nel solco delle numerose segnalazioni ricevute dagli utenti e delle procedure conciliative già avviate. Al centro della contestazione, un quadro definito «grave e sistemico», che riguarderebbe diversi aspetti del servizio.
Tra le criticità segnalate emerge innanzitutto la gestione della fatturazione: le bollette relative al 2023 sarebbero state emesse soltanto nel novembre 2025, mentre quelle riferite al 2024 e 2025 non risultano ancora recapitate. Una situazione che, secondo il CODACONS, violerebbe gli obblighi di periodicità e tempestività previsti dalla normativa, incidendo sulla possibilità per gli utenti di verificare i propri consumi.
Altro punto rilevato riguarda la mancata risposta ai reclami, anche inviati tramite PEC, in violazione degli standard di qualità contrattuale. Sul fronte tecnico, viene denunciata la quasi totale assenza di rilevazioni dei consumi dal 2022, con numerosi contatori elettronici non funzionanti – spesso per batterie esaurite – senza interventi di manutenzione o sostituzione. I consumi, in molti casi, sarebbero stati quindi determinati attraverso stime non verificabili.
La diffida segnala inoltre l’assenza di canali efficaci per l’autolettura, con sistemi non funzionanti e senza alternative operative, e la mancanza sul sito istituzionale di una sezione dedicata al servizio idrico contenente le informazioni essenziali per l’utenza, in violazione degli obblighi di trasparenza.
Particolarmente delicata anche la questione degli avvisi di pagamento relativi al periodo 2017–2020: secondo quanto riportato, diversi utenti avrebbero ricevuto richieste senza preventiva notifica delle fatture e senza indicazioni sulla possibilità di eccepire la prescrizione.
Contestata infine una previsione del regolamento comunale che porrebbe a carico degli utenti i costi di sostituzione dei contatori anche in caso di guasto, ritenuta in contrasto con la regolazione vigente.
Alla luce di queste criticità, il CODACONS ha diffidato formalmente il Comune a intervenire su più fronti: riconoscimento degli indennizzi automatici agli utenti, regolarizzazione della fatturazione, ripristino del corretto funzionamento dei misuratori senza oneri per i cittadini, attivazione di canali per l’autolettura, adeguamento degli obblighi di trasparenza e revisione delle richieste di pagamento pregresse.
All’Ente viene richiesto un riscontro entro 15 giorni. La segnalazione è stata trasmessa per conoscenza anche all’ARERA, cui spetteranno eventuali verifiche ispettive e provvedimenti. In assenza di risposta, l’associazione annuncia ulteriori iniziative a tutela degli utenti.