Villa San Giovanni, esposto del Comitato Trasportatori sul sottopasso di via Garibaldi: «Verificare lavori e sicurezza dell’opera»
Il Comitato Trasportatori dello Stretto di Messina, guidato da Francesco Caruso, ha presentato un esposto–segnalazione istituzionale urgente riguardante il sottopassaggio ferroviario di via Garibaldi a Villa San Giovanni.
L’atto è stato indirizzato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, alla Prefettura, ad ANSFISA e, per conoscenza istituzionale, anche al Presidente della Repubblica. Al centro della richiesta vi sono le dichiarazioni rese dal consigliere comunale Ruggero Marra durante il Consiglio comunale del 14 marzo scorso, nel corso del quale avrebbe fatto riferimento a documentazione storica relativa ai lavori effettuati nel 1969 sul sottopasso ferroviario.
Secondo quanto riportato dal Comitato, nel dibattito consiliare sarebbe emersa l’ipotesi che il sottopassaggio fosse stato scavato ulteriormente di circa due metri rispetto al livello originario per consentire il passaggio dei mezzi pesanti diretti agli imbarchi privati sullo Stretto. Circostanza che, secondo il Comitato Trasportatori, renderebbe necessarie verifiche urgenti sotto il profilo amministrativo, tecnico e strutturale.
Nell’esposto vengono richiesti alle autorità competenti l’acquisizione degli atti storici relativi ai lavori del 1969, la verifica di autorizzazioni, progetti, collaudi statici e nulla osta ferroviari, oltre ad accertamenti indipendenti sulle condizioni strutturali e sismiche del manufatto. Tra le richieste avanzate anche la conservazione dello stato dei luoghi prima di eventuali modifiche e la valutazione di possibili profili ambientali e sanitari.
«Le dichiarazioni rese in Consiglio comunale non possono rimanere prive di accertamenti – afferma Francesco Caruso –. Se realmente nel 1969 furono eseguiti interventi strutturali per favorire interessi privati legati al traffico dei Tir verso gli imbarchi, è necessario che venga fatta piena chiarezza istituzionale e tecnica».
Il presidente del Comitato sottolinea inoltre la necessità di intervenire prima che possano emergere eventuali criticità: «Non si può attendere il verificarsi di una tragedia prima di verificare sicurezza, autorizzazioni e condizioni strutturali di un’infrastruttura utilizzata ogni giorno da migliaia di cittadini».
Il Comitato Trasportatori dello Stretto auspica ora che Procura, Prefettura e gli altri enti coinvolti possano procedere rapidamente con l’acquisizione della documentazione storica e con gli accertamenti tecnici richiesti, nell’ottica della tutela dell’interesse pubblico e della sicurezza dell’infrastruttura.