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16/08/2026 ore 14.27
Società

Villa San Giovanni, il commercio guarda al futuro: dal Biscotto Nautico all’intelligenza artificiale

Il Comitato del Commercio Villese guidato da Maria Idone lavora a un progetto che coinvolga scuole e nuove tecnologie. Tra gli obiettivi anche il rilancio dell’identità locale e la trasformazione dei grandi flussi di passaggio in opportunità economiche

di Redazione

Trasformare una città attraversata ogni giorno da migliaia di persone in un luogo nel quale valga la pena fermarsi. E, contemporaneamente, preparare il commercio locale alle trasformazioni imposte da digitalizzazione, intelligenza artificiale e nuove professioni. È su questo doppio binario che si muove il Comitato del Commercio Villese, presieduto da Maria Idone, che prova ad ampliare il proprio raggio d’azione mettendo insieme tutela delle attività, identità del territorio, turismo, formazione e innovazione.

Un percorso nato innanzitutto dall'esigenza di rappresentare gli operatori economici e portare all'attenzione delle istituzioni le difficoltà quotidiane di chi investe e lavora a Villa San Giovanni. Costi di gestione, pressione fiscale, concorrenza, lavoro regolare, viabilità, parcheggi, decoro e accessibilità sono alcuni dei temi affrontati negli anni. Ma l'obiettivo dichiarato è andare oltre la semplice denuncia dei problemi e provare a trasformarli in proposte.

Il punto di partenza è una caratteristica che rende Villa San Giovanni particolare nel panorama calabrese: la sua posizione sullo Stretto e l'enorme quantità di persone che quotidianamente attraversano il territorio.

Una risorsa potenziale che, secondo il Comitato, non viene ancora trasformata pienamente in economia per la città. La sfida è intercettare almeno una parte di questi flussi e tradurli in presenze, consumi, turismo e utilizzo dei servizi locali.

«Villa non deve essere soltanto una città di transito. Deve diventare una città nella quale fermarsi», è la linea indicata dal Comitato. Un risultato che, nella visione dei commercianti, richiede maggiore attrattività e soprattutto una programmazione capace di mettere in rete commercio, turismo, cultura, associazioni e istituzioni.

In questa strategia trova spazio anche la Fiera del Biscotto Nautico, iniziativa attraverso la quale il Comitato punta a recuperare e valorizzare una tradizione profondamente legata alla storia della città e dello Stretto.

L'obiettivo è andare oltre la dimensione gastronomica. Il Biscotto Nautico viene infatti considerato un elemento identitario da utilizzare anche come strumento di promozione territoriale.

La filosofia è quella di creare un percorso nel quale la tradizione diventi cultura, la cultura produca attrattività turistica e le presenze generate dagli eventi abbiano infine una ricaduta sulle attività economiche.

Non soltanto manifestazioni capaci di riempire per qualche ora strade e piazze, dunque, ma iniziative che possano lasciare qualcosa al territorio e contribuire alla costruzione di un'identità riconoscibile anche all'esterno.

Ma il progetto al quale il Comitato sta lavorando guarda anche molto più lontano. È infatti allo studio un percorso di collaborazione con istituti scolastici del Nord Italia, attraverso il quale mettere in relazione il commercio villese con il mondo della formazione e dell'innovazione tecnologica.

In questa prima fase si sta valutando un possibile confronto con docenti di scuole superiori di Torino, con l'intenzione di creare successivamente un collegamento anche con gli istituti di Villa San Giovanni e del territorio.

Al centro ci sarebbero temi destinati a incidere sempre più profondamente sul futuro delle imprese: digitalizzazione, intelligenza artificiale, comunicazione, marketing, e-commerce, analisi dei dati e nuove professioni.

L'idea è quella di conoscere esperienze sviluppate in altre aree del Paese e costruire occasioni di confronto tra studenti, insegnanti, professionisti e operatori economici. Non per importare modelli già confezionati, sottolinea il Comitato, ma per comprendere quali strumenti possano essere adattati alle caratteristiche e alle esigenze di Villa San Giovanni.

Per Maria Idone, dunque, il ruolo del Comitato può andare oltre la tradizionale rappresentanza degli esercenti e diventare anche uno strumento attraverso il quale costruire relazioni e nuove opportunità.

«Il futuro del commercio passa anche dalla formazione», è il messaggio della presidente.

La convinzione è che le attività commerciali dei prossimi anni avranno bisogno di competenze profondamente diverse rispetto al passato. Social network, vendita online, intelligenza artificiale, marketing territoriale e strumenti digitali stanno già modificando il rapporto tra imprese e consumatori.

Da qui l'idea di coinvolgere direttamente i giovani: i commercianti potrebbero mettere a disposizione l'esperienza maturata sul campo, i docenti le competenze formative e gli studenti la propria familiarità con strumenti e linguaggi digitali.

Un incontro tra generazioni e competenze differenti dal quale il Comitato spera possa nascere un modello di collaborazione tra scuola, commercio e territorio.

Il percorso immaginato dal Comitato del Commercio Villese prova quindi a tenere insieme due aspetti apparentemente lontani: da una parte la riscoperta delle tradizioni e delle eccellenze locali, dall'altra l'apertura alle tecnologie che stanno cambiando il mercato.

Dalla valorizzazione del Biscotto Nautico alle collaborazioni con le scuole, l'obiettivo resta quello di rafforzare le attività esistenti, aumentare l'attrattività della città e creare nuove opportunità economiche.

«Il commercio non è soltanto vendita. È lavoro, identità, socialità, innovazione ed è soprattutto una parte fondamentale del futuro di Villa San Giovanni», conclude il Comitato, ribadendo la volontà di mantenere aperto il confronto con istituzioni, scuole, associazioni e tutte le realtà interessate allo sviluppo del territorio.