Villa San Giovanni monitora la qualità dell'aria: laboratorio mobile per misurare l'impatto del traffico estivo
Iniziata la campagna straordinaria lungo viale Italia. Il consigliere Calabrò: «I dati saranno la base scientifica per ogni futura decisione sulla tutela della salute e dell'ambiente»
In vista dell'intensificarsi del traffico legato all'esodo estivo verso la Sicilia, il Comune di Villa San Giovanni ha avviato una campagna straordinaria di monitoraggio della qualità dell'aria. Da oggi, 23 luglio, e per circa un mese, un laboratorio mobile sarà operativo lungo viale Italia, uno dei punti più esposti al traffico veicolare cittadino.
L'iniziativa, promossa dall'intera maggioranza e seguita dal consigliere comunale Enzo Calabrò, capogruppo di Città in Movimento con delega ai monitoraggi ambientali, alla vivibilità e alla transizione ecologica, si inserisce nel più ampio percorso di controllo delle matrici ambientali già avviato dall'amministrazione, che comprende anche il monitoraggio dei campi elettromagnetici.
L'obiettivo è raccogliere dati scientifici aggiornati sull'impatto del traffico urbano in un'area che, da oltre sessant'anni, sopporta il passaggio dei mezzi diretti e provenienti dalla Sicilia. Il laboratorio, equipaggiato secondo quanto previsto dal D.Lgs. 155/2010, rileverà in continuo le concentrazioni di PM10 e PM2,5, ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, biossido di zolfo e benzene. Saranno inoltre effettuati campionamenti delle polveri PM10 per l'analisi di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli pesanti.
«L'attività – spiega Calabrò – consentirà di fornire gli elementi necessari per una valutazione scientifica e dettagliata dell'impatto del traffico estivo sull'ambiente urbano, anche attraverso il confronto con i risultati dell'ultimo monitoraggio effettuato nel 2016».
Secondo il consigliere, la novità più significativa dell'iniziativa riguarda proprio l'utilizzo dei dati raccolti. «La vera svolta strategica di questa campagna risiede nell'utilizzo pianificatore dei risultati. L'amministrazione intende impiegare le rilevazioni, integrate con quelle acustiche, come base scientifica, oggettiva e incontrovertibile per ogni conseguente decisione amministrativa».
I dati, infatti, potranno costituire il presupposto tecnico per valutare eventuali misure di regolazione del traffico, comprese possibili limitazioni o tariffe di accesso motivate da esigenze di tutela ambientale. «La misurazione certificata del carico inquinante – aggiunge Calabrò – sarà indispensabile per definire eventuali limitazioni o tariffe di ingresso per motivi ambientali. È quindi necessario produrre una documentazione solida che attesti il superamento, o la vicinanza, alle soglie critiche previste dalla legge a tutela della salute».
L'amministrazione comunale ribadisce che la tutela della salute pubblica rappresenta una priorità. «Villa San Giovanni non può continuare a sostenere passivamente i costi ambientali e sanitari di un transito di milioni di veicoli ogni anno senza poter programmare adeguate misure di mitigazione. Solo misurando con precisione l'impatto di questo flusso sarà possibile pretendere e attuare soluzioni di giustizia ambientale per la nostra comunità», conclude la nota firmata dal sindaco, dalla giunta e dal gruppo consiliare Città in Movimento.