XXVI Settimana Nazionale dell’Astronomia: il gran finale tra mito e scienza al Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria
Fino al 2 maggio 2026 l'appuntamento dedicato alla scoperta dell'universo: “Gli studenti fanno vedere le stelle”. Chiusura d'eccezione in riva allo Stretto con la Professoressa Paola Radici Colace, simulazioni sotto la cupola e osservazioni al telescopio
Un viaggio affascinante attraverso l'Italia con gli occhi rivolti al cosmo: è in corso di svolgimento e culminerà sabato 2 maggio 2026 la XXVI edizione della Settimana Nazionale dell’Astronomia, intitolata “Gli studenti fanno vedere le stelle”.
L'iniziativa, indetta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (Direzione generale per gli ordinamenti scolastici) e organizzata dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) in stretta sinergia con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), si conferma un appuntamento cardine per le scuole italiane. L'obiettivo primario è accendere nei giovani la passione per la ricerca astronomica, orientandoli verso le opportunità formative e professionali del panorama scientifico.
La Settimana, ricca di appuntamenti di respiro nazionale come la campagna contro l'inquinamento luminoso "Accendiamo le Stelle", il Concorso "Giovanni Virginio Schiaparelli" e il Premio Cosmos degli Studenti, si è aperta ufficialmente lo scorso 27 aprile a Monza con la finale dei Campionati Italiani di Astronomia. Ma è al Sud che il cielo svelerà il suo volto più affascinante per l'evento conclusivo.
Il sipario su questa ventiseiesima edizione calerà a Reggio Calabria, sabato 2 maggio alle ore 17:30, nella suggestiva cornice del Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana. L'evento di chiusura è stato pensato per creare un ponte straordinario tra la scienza esatta e le radici della cultura umanistica.
Protagonista assoluta del pomeriggio sarà la Professoressa Paola Radici Colace, già ordinaria di Filologia Classica presso l’Università di Messina, che condurrà il pubblico in un viaggio millenario con la conferenza dal titolo: “Quando il cielo parlava greco: stelle e miti”.
L'incontro, aperto a tutta la cittadinanza, si preannuncia di altissimo profilo e si inserisce come parte integrante del corso di formazione per docenti “Il mondo ellenico: la culla invisibile del sapere occidentale”, a testimonianza del ruolo del Planetario come hub di formazione multidisciplinare.
A coronare la serata e a suggellare la fine della Settimana dell'Astronomia, i partecipanti potranno vivere un'esperienza immersiva ed emozionante. Al termine della conferenza, infatti, si terrà una spettacolare simulazione sotto la cupola del planetario, seguita da un'osservazione guidata del cielo reale al telescopio. Un'occasione unica per studenti, cittadini e appassionati di riavvicinarsi alle meraviglie dell'universo e, letteralmente, "rivedere le stelle".