A Reggio Calabria lo sport scende in campo per la pace, i diritti e l'inclusione
Dal 6 al 12 aprile, sette giorni di eventi, tornei e laboratori promossi dal CSI Reggio Calabria con il supporto dell'ONU. Oltre 300 ragazzi coinvolti in un grande cantiere educativo per dire "no" all'odio e alle discriminazioni
Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, rafforzare i legami sociali e abbattere le barriere. In occasione della Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU, il CSI Reggio Calabria lancia WHITECARDinSPORT26 - In gioco Pace, Inclusione Sociale e Comunità.
Dal 6 al 12 aprile, Reggio Calabria si trasformerà in un grande e partecipato cantiere educativo urbano. Sette appuntamenti diffusi sul territorio metteranno al centro il protagonismo dei giovani e la rigenerazione sociale della Comunità.
L'iniziativa vanta collaborazioni di altissimo profilo: il Festival è realizzato in sinergia con l’UNICRI (l'Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia), l'Associazione Linguaggi Sociali e l'Ufficio del Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Città Metropolitana. L'evento gode inoltre del patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del CONI Calabria, con il sostegno mediatico della redazione di Reggio a Canestro.
Il laboratorio internazionale si presenta alla città con numeri che testimoniano una grande rete di solidarietà: 8 Istituzioni coinvolte; 13 Associazioni protagoniste; 26 Istruttori, educatori e volontari impegnati; 300+ Ragazzi inseriti nei laboratori
«Lo sport non educa a prescindere, questa è la nostra grande convinzione», dichiara Paolo Cicciù, Presidente Provinciale del CSI Reggio Calabria. «Da anni, con una grande e forte rete, stiamo provando a incidere, mettendo al centro del progetto i diritti, l’inclusione e la ricerca della partecipazione di tutti, nessuno escluso. Lo sport è un potente fattore abilitante dello sviluppo sostenibile, fondamentale per l'emancipazione dei giovani e per la salute delle nostre comunità».