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05/06/2025 ore 11.30
Sport

Andrea Falcone e la stagione da sogno della Futura: «Un gruppo speciale, il merito è di tutti»

Tra emozioni, obiettivi e un grande senso di appartenenza, la voce di uno dei protagonisti più amati del futsal calabrese
di Redazione

Una stagione da incorniciare, quella della Futura. La squadra reggina ha centrato uno storico traguardo conquistando i play-off per l’accesso alla massima serie del futsal italiano. Un risultato che racconta la forza di un gruppo, prima ancora che di una rosa, e che trova nelle parole di Andrea Falcone – laterale classe 2002, duttile e tenace – il riflesso più autentico di una squadra che ha fatto innamorare il pubblico.

«È stata una stagione spettacolare», racconta Falcone con entusiasmo. «Abbiamo fatto qualcosa che nessuno credeva possibile: arrivare ai play-off è stata un’emozione incredibile. Ma ancora più bello è stato il clima vissuto dentro lo spogliatoio, sempre sereno, e questo è merito di Tonino Martino e Humberto Honorio. Hanno fatto un lavoro eccezionale».

E proprio su Honorio, Falcone scherza: «Ho sentito che non vuole essere chiamato “mister”… eh sì, è vero! (ride). Ma al di là di questo, la forza di questo gruppo è che siamo davvero una squadra, dai più giovani ai veterani, senza distinzioni. Forse è questo il nostro segreto: la voglia di lottare fino all’ultimo secondo, la grinta nei momenti chiave».

«Il gruppo ha fatto la differenza»

Per Falcone non è un modo di dire: lo spogliatoio ha fatto la differenza. «Giocare in questo gruppo è qualcosa di speciale. Quello che si è visto in campo nasce da legami forti e sinceri, costruiti giorno dopo giorno. Abbiamo creato qualcosa di unico, e non era scontato».

La stagione appena conclusa è anche, e forse soprattutto, la sua stagione. «Senza dubbio, è stata la mia annata migliore da calciatore. Ma il merito è della squadra: mi hanno fatto sentire importante, e questo mi ha permesso di rendere al massimo».

«Il mio sogno? Portare la Futura in Serie A»

Non mancano le voci su un suo possibile approdo in Serie A. Ma Falcone ha le idee chiare: «Fa piacere sentire certi discorsi, ma adesso c’è solo la Futura. Sono un reggino, un calabrese, e il mio sogno è portare questa società in Serie A. Riuscirci con la squadra in cui sono cresciuto sarebbe una soddisfazione enorme».

Il momento più emozionante della stagione? «La vittoria in trasferta a Fasano, contro l’Itria. Venivamo dalla sconfitta con Taranto ed eravamo giù di morale. Ma lì ci siamo ritrovati: giocandoci tutto, siamo riusciti a fare una partita straordinaria. Quella gara ha celebrato l’intera stagione».

«Tonino e Humberto? Perfetti per noi»

I due tecnici hanno saputo cucire addosso alla squadra un’identità solida. «Tonino e Humberto hanno legato benissimo con il gruppo. Hanno saputo gestire ogni situazione, anche le più complesse. Hanno fatto un lavoro eccezionale insieme a tutto lo staff».

Sguardo al futuro e un grazie speciale al pubblico

«Vogliamo continuare su questa strada, crescere ancora. Magari il prossimo anno potremo arrivare ancora più in alto, ma restiamo con i piedi per terra. L’obiettivo è seguire sempre le linee della società e dare il massimo».

Un pensiero, infine, al pubblico: «Il nostro tifo è stato strepitoso. Ringrazio tutti, in particolare la “curva delle mamme”, che ci ha seguito con passione e affetto. Vedere i bambini in campo, all’inizio e alla fine delle partite, è stato emozionante. Spero che i ragazzi della nostra scuola calcio possano diventare la Futura del futuro, magari crescendo con mister Pizetta, Pannuti e Cividini».

E quando si scherza su un possibile futuro a quarant’anni ancora in campo, Falcone sorride: «Magari! Ma sono del 2002, ho ancora tanta strada davanti. L’obiettivo? Continuare a crescere. E chissà, magari un giorno raggiungere traguardi importanti come quelli di Junior e Honorio. Per ora, ci godiamo il momento».