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27/03/2026 ore 17.22
Sport

Billy Gurnari emozionato dopo la visita di Fefè De Giorgi, sta ritornando la Golden Age del Volley reggino

Il direttore tecnico della Domotek carica l’ambiente in vista di gara 2 contro Reggio Emilia: «Sconfitte salutari per costruire grandi risultati»

di Redazione
FORTUNATO SERRANO'

Il momento d’oro della pallavolo reggina è ritornato o quasi, e continua a settore un seme importante, grazie alla Domotek Volley regalando emozioni e spunti di riflessione. Dopo la vittoria della Coppa Italia Del Monte di Serie A3 e la corsa verso la finale di Serie A2, il Palacalafiore ha ricevuto la visita di un ospite d’eccezione: Fefè De Giorgi, il tecnico della Nazionale Italiana campione del mondo.

A raccontare l’atmosfera di questa giornata speciale è stato Billy Gurnari, vice Presidente Regionale Fipav, Direttore tecnico della Domotek Volley, che ha parlato con entusiasmo del futuro della squadra in vista dell’impegno decisivo di gara 2 dei playoff contro Reggio Emilia.

Gurnari ha esordito descrivendo l’impatto emotivo della presenza di De Giorgi. «Siamo reduci dalla visita bellissima, straordinaria dell'allenatore azzurro. Emozioni forti, che poi Fefè De Giorgi riesce a trasmettere. La grande qualità di Fefè è proprio questa: riuscire a trasmettere con semplicità grandi emozioni e, di conseguenza, riuscire a stare così sia i giocatori nel campo, sia i tecnici, sia tutto l'ambiente. Il bello delle emozioni forti è proprio questo: riuscire ad avere un tecnico che trasmette queste qualità, questi messaggi nella semplicità, ma oltretutto anche di grande valore pedagogico».

L’incontro ha regalato momenti di grande intensità, tra aneddoti polisportivi e ricordi che hanno fatto battere il cuore a tutti i presenti. «Era presente il Magnifico Rettore,Zimbalatti anche lui ex giocatore dei tempi gloriosi, e il professor Falcone, ovviamente Cesare Pellegrinonostro Ds,, ha cominciato a raccontare delle nostre sfide perché lui era un nostro glorioso avversario – ha raccontato Gurnari –. Questo ci ha fatto battere il cuore. Abbiamo immediatamente ricordato l’84. Io ero un giovane allenatore, avevo smesso da giocare da poco. Ero il secondo di Park Ki Won che allenava la Ionicagrumi, grande squadra».

Proprio in quegli anni maturò un episodio rimasto impresso nel giovane Fefè De Giorgi. «Quando parlavamo oggi con Fefè, si è ricordato di Giorgio Draganov, il bulgaro palleggiatore nostro – ha continuato Gurnari –. Lui ha detto: 'Mi è rimasto impresso perché era la prima volta che vedevo fare il palleggio, il pallonetto a due mani al centro del campo dietro, e da quel momento ho cominciato a fare questo'. E questo è Fefè De Giorgi, no? Con la disarmante tranquillità e semplicità che ti racconta le cose».

Un tuffo nel passato che riporta alla mente il periodo d’oro della pallavolo maschile reggina. «Quell’anno eravamo in A2 e ci giocammo proprio la promozione in casa. Vincevamo 2-0, un PalaBotteghelle strapieno. Il momento più alto del volley reggino a livello maschile – ha ricordato Gurnari –. Dall’altra parte però c’era una squadra di gente veramente forte, tra cui Fefè, che poi diventò campione del mondo, e Ugo Conte, che in quel momento era l’opposto che faceva la differenza nelle squadre dove andava. Conte era appena arrivato in Italia da poco e poi vinse tutto con altre squadre italiane, tra cui la Panini».

Oltre ai ricordi, la visita di De Giorgi è stata anche un’occasione per un abbraccio speciale con i giocatori della Domotek. «È stato bello l’abbraccio con i ragazzi della Domotek con tantissima umiltà – ha raccontato Gurnari –. Con Davide Saitta, che ha allenato in nazionale, chiaramente, con Luca Presta, con Domenico Laganà il nostro Capitano. Sono molto contento che, nella sua umiltà e semplicità, oltre a dover vedere il Palacalafiore – lui qua non c’era mai stato – sia rimasto magnificamente sorpreso. Anzi, ha detto che meritiamo più che un’amichevole. E sono stato contento per i ragazzi, che onestamente sto guardando e vedo veramente belli, carichi».

Ora la testa è già rivolta all’impegno di domenica, gara 2 dei playoff contro Reggio Emilia. Gurnari si dice fiducioso, con la consapevolezza che anche le sconfitte possono insegnare qualcosa. «Adesso ci aspetta questa gara importante nella quale sono molto, molto ma molto fiducioso – ha dichiarato –. Dobbiamo capire che certe sconfitte che arrivano sono salutari, perché è proprio da determinate sconfitte che si costruiscono poi i grandi risultati».

Il momento è di quelli storici per il movimento. «Siamo reduci dalla vittoria della Coppa Italia Del Monte, siamo in finale per la Serie A2, ci sarà la Supercoppa – ha elencato Gurnari –. Siamo reduci ovviamente da questa venuta importantissima di mister De Giorgi. Lunedì, nella vicina Messina, ci sarà Julio Velasco. Ad agosto questo grandissimo evento: la Nazionale Italiana contro la Germania. È cambiata la squadra avversaria, ma un’ottima squadra allenata da un mister italiano, quindi grande squadra».

Gurnari non ha dubbi: Reggio sta vivendo una nuova età dell’oro della pallavolo grazie alla Domotek Volley. «Stiamo vivendo una nuova Golden Age del volley reggino? “Stiamo costruendo, abbiamo già vissuto. Il passato serve per ricordare cosa bisogna fare di meglio e adesso stiamo cercando di fare di meglio, se è possibile – ha spiegato –. Non è importante quello che mi trovavo a dire anche a prescindere dai risultati. L’importante è costruire qualcosa di duraturo. Poi i risultati sono un contenitore: possono arrivare, arriveranno, arrivano prima, arrivano dopo. I risultati arrivano se esiste una costruzione, se esiste una programmazione. Il seminato, insomma».

«Siamo felici soprattutto chi ormai da tanti anni vive di sport e nello specifico di questo – ha concluso Gurnari –. Siamo felici di quello che si sta facendo e sicuramente siamo proiettati nel cercare di rendere sempre più costruttivo, sempre più positivo, sempre più duraturo quello a cui ci stiamo accingendo».