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03/06/2026 ore 11.00
Sport

Cessione Reggina, il tempo delle attese sta per finire: mentre Ballarino tace, Rizzetta parla già alla città

L'imprenditore italo-americano alimenta l'entusiasmo della piazza con un messaggio social. In attesa delle firme, emerge la differenza comunicativa tra il possibile futuro del club e l'attuale gestione

di Melania Neri


La sensazione che si respira a Reggio Calabria è quella di trovarsi davanti a un passaggio decisivo. Dopo settimane di indiscrezioni, incontri e trattative, il passaggio di proprietà della Reggina al gruppo guidato dall'imprenditore italo-americano Matt Rizzetta sembra ormai a un passo dalla definizione.

Gli accordi tra le parti sarebbero stati raggiunti e si attende soltanto che vengano formalizzati attraverso i documenti necessari. Un passaggio tutt'altro che secondario, ma che potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova fase per il club amaranto, reduce da tre stagioni consecutive in Serie D.

La piazza aspetta con impazienza. Non soltanto per il naturale interesse legato alla cessione societaria, ma soprattutto perché il tempo corre. La prossima stagione è già entrata nella sua fase preparatoria e ogni giorno che passa rischia di pesare nella costruzione della nuova squadra.

La Reggina, infatti, si appresta ad affrontare il quarto campionato consecutivo in Serie D, una categoria che continua a stare stretta a una tifoseria abituata a ben altri palcoscenici. Per questo motivo la definizione della trattativa viene considerata fondamentale per permettere alla futura proprietà di programmare immediatamente il lavoro, individuare le figure tecniche e operare sul mercato con la necessaria tempestività.

Una chiusura rapida converrebbe a tutti. Alla proprietà uscente, guidata dal patron Ballarino, il cui rapporto con gran parte dell'ambiente si è progressivamente deteriorato nel corso degli ultimi anni, ma anche al gruppo che si prepara a subentrare, che avrebbe così la possibilità di pianificare senza ritardi una stagione che nasce già con l'obiettivo dichiarato di vincere il campionato.

In attesa delle firme, però, c'è un aspetto che sta attirando l'attenzione dei tifosi: la differenza di approccio nella comunicazione tra il presente e quello che potrebbe essere il futuro del club.

Da tempo la società amaranto ha scelto una linea improntata alla massima riservatezza. Una strategia che ha accompagnato molte delle fasi più delicate della gestione Ballarino e che continua anche in queste settimane decisive, nelle quali la città attende notizie ufficiali sul futuro della Reggina.

Di segno opposto appare invece l'atteggiamento di Matt Rizzetta. Pur non essendo ancora formalmente alla guida del club, l'attuale presidente del Campobasso continua a manifestare interesse e vicinanza verso la realtà amaranto, lasciando trapelare entusiasmo per quella che potrebbe diventare la sua prossima sfida imprenditoriale e sportiva.

L'ultimo segnale è arrivato attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram. Uno scatto del Lungomare Falcomatà con l'Etna sullo sfondo accompagnato da un messaggio che ha immediatamente acceso il dibattito e l'entusiasmo tra i tifosi.

«Ci vediamo tra qualche settimana. O per vacanza o per portare avanti una responsabilità più importante e pesante. Bisogna metterci il cuore in ogni cosa che fai».

Parole che diventano ancora più significative nella parte finale del messaggio:

«Spero sia un viaggio lavorativo. P.S. Le vacanze non le faccio mai».

Un riferimento che, pur non rappresentando una comunicazione ufficiale, è stato interpretato da molti come un chiaro indizio sull'imminente ingresso nella Reggina. Un modo per far percepire la propria presenza e per stabilire fin da subito un contatto con una tifoseria desiderosa di conoscere programmi, obiettivi e ambizioni del possibile nuovo corso.

Naturalmente nessun messaggio social potrà sostituire ciò che accadrà sul campo. I tifosi giudicheranno la nuova proprietà sulla base delle scelte che verranno compiute, della qualità del progetto sportivo e della capacità di riportare la Reggina tra i professionisti.

Tuttavia, in una fase di transizione come quella attuale, anche la comunicazione assume un peso importante. Da una parte continua il silenzio della proprietà uscente; dall'altra c'è un imprenditore che, ancora prima dell'eventuale insediamento, sceglie di parlare e di lanciare segnali a una piazza che da troppo tempo aspetta una svolta.

Le prossime ore potrebbero essere quelle decisive. A quel punto non sarà più il tempo delle indiscrezioni o dei messaggi indiretti, ma quello delle firme e delle scelte operative. E per la Reggina potrebbe davvero iniziare una nuova storia.