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29/03/2024 ore 14.30
Sport

Csi e Università Mediterranea presentano il Laboratorio "Sport for Inclusion and Peace": scopri tutti gli eventi

La Giornata intende promuovere l'uso dello sport come strumento educativo per garantire a tutti i diritti umani e uno sviluppo sostenibile
di Redazione

Un laboratorio internazionale per confrontarsi sullo sport come strumento di sviluppo e pace. Con una punta di orgoglio, il Centro sportivo italiano (Csi) di Reggio Calabria e l’Università Mediterranea presentano un ricco programma di appuntamenti dal 2 al 7 aprile in riva allo Stretto. Una settimana di iniziative e seminari di alto profilo che si avvalgono del patrocinio, tra gli altri, anche dell’

United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute (UNICRI) per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia. La Giornata internazionaleIl 6 aprile di 11 anni fa, con la Risoluzione A/RES/67/296, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace. La Giornata intende promuovere l’uso dello sport come strumento educativo per garantire a tutti i diritti umani e uno sviluppo sostenibile. Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, è un diritto fondamentale, è un potente strumento per rafforzare i legami sociali, la solidarietà, il rispetto e promuovere la partecipazione, l’inclusione e la pace

Questa dimensione sociale ed educativa della pratica sportiva e del gioco sono i fattori che caratterizzano – da 80 anni – l’impegno del Centro sportivo italiano e, nello specifico, il percorso di partecipazione, inclusione, sviluppo sociale e cittadinanza del Csi di Reggio Calabria.

Il Laboratorio internazionale: gli eventi in programma

Nasce su queste basi, l’idea della prima edizione del Laboratorio internazionale dal titolo “Sport for Inclusion and Peace 2024 – A Reggio, la partita dei Diritti, dello Sviluppo e della Pace. Si tratta di una settimana – dal 2 al 7 aprile – di attività, focus, incontri e iniziative che ha già coinvolto una significativa e fitta rete di istituzioni, associazioni, fondazioni e messo in campo volontari, istruttori, educatori, ragazzi e tantissime famiglie del territorio metropolitano di Reggio Calabria. Ecco in sintesi i dettagli sul programma:

L’ampio partenariato

L’iniziativa registra la fruttuosa collaborazione tra il Csi reggino con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, all’interno del progetto Arianna Fuori dal Labirinto, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile

Come scritto in precedenza, la settimana di iniziative si avvale della preziosissima collaborazione dell’UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia. 

L’iniziativa è patrocinata anche dal Consiglio Regionale della Calabria, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal Coni, da Sport e Salute, da Cip Calabria e dal Csv dei Due Mari. Una rete di Istituzioni che ha ancora di più rafforzano l’idea di sport educativo, solidarietà, e partecipazione promossa sul territorio dal Csi Reggio Calabria.
Il lavoro preparatorio

Si sottolinea come i due appuntamenti all’Università Mediterranea sono realizzati in collaborazione con Sports Law Lab del DiGIES partendo da un’ampia condivisione di visioni tra il Csi e l’Ateneo reggino.Nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, infatti, viene riconosciuto il ruolo dello sport per il progresso sociale: «Lo sport è anche un importante fattore abilitante dello sviluppo sostenibile. Riconosciamo il crescente contributo dello sport alla realizzazione dello sviluppo e della pace nella sua promozione della tolleranza e del rispetto e i contributi che fornisce all’emancipazione delle donne e dei giovani, degli individui e delle comunità, nonché agli obiettivi della salute, dell’istruzione e dell’inclusione sociale». Questa dimensione è la sintesi perfetta di questa settimana che, anche nei numeri, si presenta alla città con grande entusiasmo: dieci istituzioni coinvolte, diciannove associazioni protagoniste, tredici relatori, ventisei tra istruttori ed educatori impegnati, trecento ragazzi inseriti nei laboratori sono alcuni dei numeri della Comunità Sportiva scesa in campo per testimoniare ancora una volta quei valori che, nello sport, non sono scontati. «Lo sport non educa a prescindere, questa la nostra grande convinzione. Da anni, con una grande e forte rete, stiamo provando ad incidere, mettendo al centro del progetto i diritti, l’inclusione e la ricerca della partecipazione di tutti, nessuno escluso» dichiara in conclusione il presidente provinciale del Csi reggino, Paolo Cicciù.