Dall’esordio con la prima squadra ai sogni da costruire passo dopo passo: Turiano racconta emozioni, prudenza e ambizioni della Futura
Il giovane della Cadi Antincendi Futura dopo la prima chiamata in campo tra entusiasmo, maturità e uno sguardo lucido sul percorso stagionale
L’esordio in campo con la prima squadra è un momento che non si scorda mai. Per Domenico Turiano, giovane promessa della Cadi Antincendi Futura, quella chiamata dal bordo campo durante la partita di campionato è stato il coronamento di un sogno. «L’esordio è bellissimo. Da quando ho firmato per la Cadi Antincendi Futura qui sognavo tutto ciò».
Il giovane giocatore racconta l’attesa: «Ero già stato convocato, però non c’era stata la possibilità di entrare, oggi c’è stata. Penso di aver fatto una buona partita e mi sono divertito tanto».
Ma Turiano, nonostante l’entusiasmo, ha le idee chiare. Quando si parla dei grandi traguardi delle giovanili e delle ambizioni di stagione, preferisce la concretezza. «Andiamo per gradi», ripete più volte, come un mantra. Riferendosi all’Under 19 qualificata in finale di Coppa e all’Under 17 su cui qualcuno «si è sbilanciato sognando qualcosa di importantissimo», commenta: «Secondo me è troppo presto per parlarne».
La sua analisi sul lavoro suo e della squadra è lineare e matura: «No, io penso sempre che dobbiamo andare per gradi, perché il campionato è lungo, la coppa è lunga, la stagione è lunga e possiamo fare bene, però dobbiamo stare certamente un po’ con i piedi per terra perché ci sono squadre che ci attenderanno che sono molto forti. Noi non siamo da meno, però andiamo per gradi».
C’è un piccolo rimpianto nell’esordio: la palla nel cerchio che non è entrata. «Eh, è mancato il gol, però mi serve da lezione e sono sicuro che la prossima non me lo farò mancare», dice, trasformando quel «quasi» in uno stimolo per il futuro.
L’ambientamento in prima squadra, racconta, non poteva andare meglio. «Bene, i compagni della prima squadra sono tutti eccezionali, mi fanno sentire a mio agio e non ho nulla da dire». E sui «segreti» rubati ai più esperti, sorride e fa nomi: «Eh, come non dire Honorio e Pizetta, Cividini che è giovane nel mio ruolo, ma tutti per me sono da insegnamento. Tutti».
Prima di concludere, Turiano vuole dedicare un pensiero speciale a un compagno. «Abbraccio Jacopo Callea, il nostro compagno che ha avuto l’altro giorno un brutto infortunio e noi lo aspettiamo e vinceremo anche per lui tutte le partite e lo aspettiamo più forte di prima».