Derby stregato per la Reggina, pari a fatica al Granillo: col Messina finisce 1-1
Dopo l’incitamento spettacolare della Curva Sud con il maxi lenzuolo della Dea Athena e i cartoncini amaranto, gli amaranto subiscono nella prima frazione di gioco il gol di Tedesco ma trovano il pareggio all’88’ con Palumbo nel derby valido per la 24ª giornata di Serie D girone I
La Reggina è scesa in campo al Granillo per il derby dello Stretto contro il Messina, sfida valida per la 24ª giornata del campionato di Serie D girone I, con l’intenzione di imporre fin da subito ritmo e personalità davanti al proprio pubblico.
L’avvio, intenso e aggressivo, aveva fatto pensare a una gara in controllo, ma al primo vero affondo ospite gli amaranto sono stati colpiti e costretti a inseguire già all’intervallo.
L’impatto sul match è tutto della Reggina, che nei primi minuti schiaccia il Messina nella propria metà campo. Al 3’ Di Grazia sfiora il vantaggio con una punizione perfetta: il numero 10 disegna una traiettoria che supera Giardino, ma la traversa salva i giallorossi.
Al 7’ un’altra occasione: sul primo corner amaranto la palla arriva a Mungo al limite, ma la conclusione del centrocampista termina alta sopra la traversa.
Il Messina fatica a costruire gioco e preferisce spezzare il ritmo con falli tattici e gestione oculata dei tempi, facendo innervosire i padroni di casa. I giallorossi si chiudono con ordine e provano a ripartire, mentre Ferraro è spesso oggetto di marcature dure, con l’arbitro che lascia correre su più di un contatto.
Dopo una lunga fase di predominio territoriale amaranto, al 40’ arriva l’episodio che cambia il volto del primo tempo. Alla prima sortita offensiva, il Messina conquista un angolo: dalla bandierina nasce una carambola sottoporta e la deviazione di Tedesco, tanto fortuita quanto efficace, beffa Lagonigro per lo 0-1 che gela lo stadio.
La Reggina reagisce immediatamente. Al 45’ Di Grazia riparte in campo aperto e calcia da posizione ravvicinata, ma Giardino si supera e devia in angolo con un intervento decisivo. È l’ultima emozione di una prima frazione combattuta e nervosa, che si chiude dopo due minuti di recupero con il Messina in vantaggio.
Prima del fischio d’inizio, splendida la coreografia della Curva Sud: un maxi lenzuolo con la Dea Athena e la scritta “Rhegion”, accompagnato dai cartoncini amaranto sollevati dal resto dello stadio all’ingresso delle squadre. Una cornice spettacolare per un derby che, almeno nei primi 45 minuti, premia il cinismo del Messina e lascia alla Reggina il compito di trovare nella ripresa lucidità e concretezza per ribaltare un risultato fin qui amaro.
Nella ripresa Torrisi tenta il tutto per tutto e cambia volto alla squadra: dentro le due punte, fuori Ragusa e Di Grazia, con gli ingressi di Guida e Sartore per dare maggiore peso offensivo e provare a ribaltare un derby che, almeno nei primi 45 minuti, ha premiato il cinismo degli ospiti.
La pressione amaranto cresce con il passare dei minuti, fino all’episodio che fa esplodere il “Granillo”: all’88’ arriva il meritato pareggio firmato da Palumbo, che ristabilisce l’equilibrio e riaccende l’entusiasmo del pubblico.
Il derby dello Stretto si chiude così in parità, con la Reggina capace di riacciuffare il risultato nel finale dopo aver a lungo inseguito.