Dierre, Filippo Marcone torna a Reggio con ambizione e personalità: «Siamo giovani, ma sono sicuro che diremo la nostra»
Il playmaker classe 2000 sposa il progetto di coach Dario Lo Storto e racconta le prime sensazioni con il gruppo tra intensità, fiducia e voglia di crescere
Il nuovo playmaker della Dierre Basketball Reggio Calabria si presenta ai tifosi con grande entusiasmo e tanta voglia di fare bene in una città che già conosce e ama. Filippo Marcone è ufficialmente un nuovo giocatore della Dierre Basketball Reggio Calabria. Il playmaker classe 2000, originario di Vigevano, torna a calcare i parquet reggini dopo una breve parentesi in passato con altra maglia, e lo fa con la consapevolezza di essere un tassello importante nel progetto ambizioso voluto da coach Dario Lo Storto e dalla società. «È un piacere per me essere qui, essere tornato a Reggio Calabria che è una bellissima città, ma soprattutto una bella piazza di pallacanestro», ha dichiarato Marcone nel corso della sua prima presentazione. «Sono stato felicissimo di tornare qui e ho abbracciato subito questo progetto».
Il nuovo play della Dierre ha le idee chiare su ciò che lo aspetta. Intervistato, ha raccontato di essere stato convinto dalla chiamata del coach e dalla serietà della società: «Penso che, innanzitutto, mi ha convinto quest'estate la chiamata del coach Dario, che mi ha convinto, e poi subito anche la società Dierre mi ha convinto ad abbracciare questo progetto che è ambizioso. Siamo ambiziosi e siamo contenti anche di rappresentare una piazza come Reggio Calabria». Sulla sua integrazione nel gruppo, Marcone ha sottolineato il buon lavoro che si sta facendo nonostante le difficili condizioni climatiche: «Benissimo. Nonostante il caldo stiamo spingendo molto. È un piacere anche per me allenarmi con un ragazzo e un giocatore come Valerio Costa (attualmente aggregato) che ci sta dando una grande mano. Stiamo mettendo dentro step by step tutte le varie cose che il coach ci indica».
Marcone è un giocatore dinamico dalla spiccata personalità, noto per le sue capacità realizzative e le incursioni in penetrazione che spesso mettono in difficoltà le difese avversarie. La sua abilità negli anticipi difensivi e la pericolosità da oltre l'arco, con triple in step back che hanno risolto più di una partita, lo rendono un finalizzatore di razza che coach Lo Storto potrà utilizzare in più ruoli. Alla domanda se vada sempre a «1000 all'ora», il playmaker ha risposto con una certa maturità: «Scesa nel senso che è più in controllo, nel senso che va gestito il ritmo. Quindi sì, si va intensi anche a 1000 all'ora, ma ci sono anche i momenti in cui bisogna rallentare».
Sul gruppo che si sta formando, Marcone si è detto entusiasta: «Siamo un bel gruppo, siamo giovani, ma possiamo dire la nostra e sono sicuro che diremo la nostra. Ci stiamo preparando». Un'impressione positiva confermata anche da chi lo ha accolto, come l'head coach Dario Lo Storto, che vede in Marcone un innesto di qualità ed esperienza per il roster a disposizione.