Dierre protesta dopo la gara sospesa al PalaLumaka: «Decisione del giudice sportivo inaccettabile, pronti al ricorso»
La società Dierre Basketball Reggio Calabria annuncia ricorso contro il provvedimento del giudice sportivo che ha assegnato la sconfitta a tavolino a entrambe le squadre dopo la sospensione della gara di Serie C Unica Calabria/Sicilia disputata al PalaLumaka.
Dura presa di posizione della Dierre Basketball Reggio Calabria dopo la decisione del giudice sportivo, resa nota il 9 marzo 2026, in merito alla gara del campionato di Serie C Unica Calabria/Sicilia sospesa nel corso del primo quarto di gioco.
Con una nota ufficiale, il club reggino esprime «la più totale e sdegnata protesta» contro il provvedimento che ha stabilito la sconfitta a tavolino per entrambe le squadre coinvolte.
La società annuncia fin da subito la volontà di presentare ricorso agli organi sportivi competenti e non esclude anche azioni nelle sedi legali ordinarie. «Siamo pronti – si legge nella nota – ad adire, se necessario, le vie legali anche in sede extrasportiva, costituendoci come parte lesa e denunciando i fatti all’Autorità giudiziaria per falso e falsa testimonianza».
Secondo la ricostruzione fornita dal club, la partita sarebbe stata interrotta pochi minuti dopo l’inizio, sul punteggio di 0-1 per gli ospiti, a causa di un improvviso malore che ha colpito il primo arbitro, Gianvito Fontanella Molea, costretto ad accasciarsi a terra e impossibilitato a proseguire l’incontro.
A quel punto, sempre secondo quanto riferito dalla società reggina, il secondo arbitro, Vincenzo Lopresti di Bagnara, si sarebbe avvicinato alle panchine dichiarando: «Non mi sento in grado di continuare da solo. Se siete d’accordo, rinviamo la partita».
Una proposta che, come sostiene la Dierre, sarebbe stata accolta da entrambe le società presenti sul parquet, considerando la situazione di emergenza e l’importanza della gara. Sempre stando alla versione del club, sarebbe stato lo stesso direttore di gara a formalizzare la sospensione dell’incontro, con le squadre che avrebbero concordato anche una possibile data per il recupero.
Grande sorpresa, dunque, quando nel referto arbitrale – secondo quanto denunciato dalla società – sarebbe stato scritto che le due squadre si sarebbero «rifiutate di disputare la gara».
Una ricostruzione che la Dierre definisce «assurda e offensiva», sottolineando come entrambe le squadre siano impegnate nella corsa ai playoff e non avrebbero alcun interesse ad auto-escludersi accettando una sconfitta a tavolino.
«Siamo fortemente delusi e ci sentiamo truffati da un ufficiale di gara – conclude la nota –. Non ci sentiamo tutelati, anzi ci sentiamo raggirati. Tutto questo è inaccettabile e va contro i nostri principi sportivi. Per questo motivo stiamo valutando ogni azione possibile per tutelare l’immagine, la classifica e la dignità di due società che hanno soltanto chiesto di giocare una partita di pallacanestro».