Domotek a un passo dalla storia, Laganà trascina Reggio verso l’A2
Dopo il successo su Belluno in Gara 1, il capitano amaranto guarda già alla trasferta decisiva e dedica il momento al gruppo e ai tifosi
Una festa con il freno a mano tirato. La Domotek Volley ha conquistato Gara 1 della finale playoff per l’accesso in A2, superando un ottimo Belluno Volley al PalaBenvenuti. Il capitano Domenico Laganà e i suoi compagni amaranto hanno gettato le basi per il salto di categoria, ma l’entusiasmo è già stato incanalato verso la prossima battaglia: domenica 10 maggio alle ore 18 si gioca Gara 2 a Belluno, con un posto nella serie cadetta in palio.
Nonostante il successo, il clima nel post-partita è stato misto tra gioia e un pizzico di rammarico. L’impianto ha registrato il tutto esaurito, ma i 1500 posti a disposizione hanno stretto cuore e tifo.
E proprio Domenico Laganà ha trasformato quel rammarico in un motivo d’orgoglio: «Prima della partita pensavo alla Serie B, quando giocavamo nelle palestre piccole delle scuole in Sicilia ed a Reggio c’erano 150-200 persone. Siamo quasi dispiaciuti per aver ospitato solo un migliaio di spettatori circa, perché al PalaCalafiore ce ne sarebbero state 5-6mila. Stiamo facendo qualcosa di incredibile. Io sono contentissimo di far parte di questa famiglia».
Il capitano ha voluto elogiare la capacità di adattamento della squadra, che ha saputo gestire i disagi legati all’organizzazione last minute come «veri professionisti», e ha mandato un abbraccio a chi ha lavorato notte e giorno per rendere possibile l’evento.
Momento carico di emozione quando, sugli spalti, è stato notato Gianluca Schipilliti, compagno di Laganà al primo anno alla Domotek in Serie B. Schipilliti ha raccontato a bordocampo il legame che li unisce, lontano da logiche di spogliatoio e vicino a quella di un’amicizia pura: «Non c’erano amici, c’era un’atmosfera bellissima, festante, ma soprattutto c’era un grande amico dal giorno zero. Bei ricordi, grandi amici. È una favola straordinaria partita da quel gruppo».
Sul piano tecnico, Laganà non ha avuto dubbi nel definire la sfida contro Belluno come una vera e propria battaglia sportiva: «È un avversario che rispetto tantissimo. Li abbiamo incontrati in Coppa Italia e per me la semifinale è stata più bella della finale: combattuta, bella da giocare e da vedere. La serie è iniziata proprio così. Loro hanno giocatori di categoria superiore, ma noi stasera siamo stati più bravi. Adesso andiamo avanti e aspettiamo domenica».
Il capitano ha poi lanciato un messaggio diretto ai supporter, pregustando già il calore della trasferta di Belluno: «Un tifoso mi ha detto: “Io vengo a Belluno, ma poi non voglio vedervi mai più”», scherzando e con l’auspicio di evitare Gara 3 a Reggio Calabria. «Secondo me anche lì saremo accompagnati come in tutte le trasferte. Ringrazio tutti per il sostegno: giorno, notte, sui social, in casa e fuori. Siete strepitosi».
Infine, un pensiero commosso è andato al compagno di squadra Matteo Mancinelli, infortunato e assente dalla contesa: «Sarebbe stato molto meglio vederlo in campo. Ieri sera ci siamo sentiti, gli abbiamo mandato un forte abbraccio. Spero abbia visto la partita e sia orgoglioso di questo finale di stagione che stiamo facendo anche per lui e grazie a lui. Grazie Mancio: speriamo di vederti più forte di prima».
A chi gli ha ricordato il peso storico di questa impresa – in un impianto che ha visto trionfi nella pallavolo, nel basket, nel calcio a 5 e persino uno scudetto – Laganà ha risposto con l’animo da narratore di piazzetta: «È uno dei miei sogni da bambino: far parte della storia sportiva reggina. Spero di lasciare questo bellissimo ricordo e scrivere una bella pagina di Reggio sportiva».