Domotek, dentro o fuori con la Conad: «Siamo pronti a riaccenderci con il nostro pubblico»
Polimeni e squadra carichi: «Abbiamo un pubblico unico, il Palacalafiore sarà il nostro settimo uomo»
Reggio Calabria è pronta ed emozionarsi. Gara da non perdere.
No sarà, sicuramente l’ultima sfida dei reggini, ma teoricamente potrebbe essere l’ultima dell’anno in casa. Per far sì che questo possa essere possibile, gli amaranto devono vincere e riaprire la serie dello Spareggio alla conquista della promozione contro la fortissima Conad Reggio Emilia.
Ecco tutto quel che c’è da sapere sulla serie, su gara 4 e non solo.
Innanzitutto la Domotek ha l’obbligo di vincere per tenere in piedi la serie.
Gara uno ha sorriso agli emiliani 1-3(con primo set vinto dagli amaranto);
Gara due ai reggini con un secco 3 a zero davanti ai quattro mila e più del Palacalafiore.
Nel giorno pasquale, la Conad si è imposta con un secco 3-0 con due set equilibratissimi, spiccando il volo successivamente nel terzo.
In caso di vittoria in gara quattro, programmata alle ore 18 al Palacalafiore, dei reggini, si volgerà verso gara 5, sfida eventuale, già programmata da Legavolley per mercoledì 15 aprile alle ore 20.30 al Palabigi di Reggio Emilia.
In caso di sconfitta della Domotek, la Conad verrà promossa in A2, mentre, gli amaranto non verranno eliminati ma, avranno l’opportunità di giocarsi una seconda possibilità ripartendo dalla semifinale Playoff andando a pescare La peggiore classificata in regular season tra le tre rimanenti.
In tutto questo, le due squadre, le due Reggio, che si sono già sfidate nella finalissima di Coppa Italia Del Monte di A3 a Belluno, vinta dai ragazzi di Mister Polimeni, duelleranno anche domenica 26 aprile 2026, sempre al Palabigi di Reggio Emilia in occasione della Supercoppa.
Previsto un grandissimo flusso di pubblico amico nella gara di domenica 12 aprile.
Animi carichi in casa reggina.
Classica diretta sul canale YouTube di Lega Volley con telecronaca di Giovanni Mafrici.
Arbitrano i signori Giorgia Adamo e Giuseppe Resta.
Le dichiarazioni:
Antonio Polimeni- Mister
«Se hai giocato molto al di sotto del tuo livello e sei arrivato lì per lì a vincere i primi due set, vuol dire che siamo “tanta roba”. Confidiamo nelle nostre qualità. Il nostro picco massimo di prestazione è superiore a quello di Reggio Emilia, che ha singoli di assoluto valore. Ma come squadra abbiamo dimostrato di esserci».
Domenica, però, servirà anche la spinta dei tifosi. «Abbiamo il grande privilegio di avere oltre 4.000 persone che ci sostengono. Non ce l’hanno tutti in questa categoria, né nell’altra superiore, e pochi anche in categorie massime. È un’arma in più: laddove non arriva l’esperienza di qualche ragazzo nel preparare il match, arriva la carica del pubblico. Compensa in pieno».
«Settimana scorsa avevo detto che doveva essere come dopo la sconfitta a Reggio per 3-1: entusiasmo, fierezza del percorso fatto. Ci stiamo giocando una finale. Vogliamo dare il massimo per onorarla fino alla fine. Questi ragazzi meritano il massimo – ripete con voce ferma – e lo dico ancora a voce più alta dopo una sconfitta, perché so l’impegno che mettono quotidianamente, so quanto tengono alla maglia e alla città».
Domenico Laganà -Opposto Capitano
«Il Mister Polimeni ha sottolineato che tanti di noi sono esordienti in una gara così importante. E dall’altra parte c’è una corazzata con nomi altisonanti, gente che giocava in Superlega fino a qualche partita fa. Eppure tocca arrivare fino in fondo. Per questa gente, per tutto quello che abbiamo creato, per il nostro gruppo che è un gruppo con la G maiuscola, sempre unito anche nelle avversità».
Il capitano ricorda a tutti il contesto: «Si scontrano due prime. Fino ad ora avevamo perso poco entrambe. Una delle due doveva perdere, e per adesso sono loro avanti. Speriamo di allungare a Gara 5». E c’è già un capitolo futuro: «Oltretutto il 19 ci sarà di nuovo la Supercoppa, sempre contro di loro. Sempre a Reggio Emilia». Una rivalità che infiamma, ma con sportività: «Se così non sarà, vorrà dire che hanno meritato loro la serie e quindi di salire in A2».
Prima di salutare, Laganà si trasforma in trascinatore. «Ci dobbiamo credere tutti. Ho incontrato amici e conoscenti in questi giorni… ho chiesto esplicitamente di venire al palazzetto. Invitiamo tutti”, Il PalaCalafiore è avvisato: domenica non si gioca solo una partita. Si gioca l’anima di una serie. E il capitano vuole 4.000 voci per trasformare l’arrabbiatura in una rimonta storica».
Saverio De Santis - Libero
«Io la vedo così: siamo sotto 2-1 nei set, come se fosse un' unica partita. Abbiamo già dimostrato in Coppa Italia Del Monte di Serie A3 che possiamo fare una bellissima rimonta. Nei momenti più difficili riusciamo a emergere, a dare il meglio di noi nelle sofferenze». E sul sogno nel rush finale di campionato, il libero sorride e si ferma: «Non lo dico per scaramanzia… però si può sognare in grande».
L’appello più sentito arriva alla fine, quando De Santis ringrazia i sostenitori che non hanno abbandonato la squadra nemmeno a Pasqua e invita tutta la città a riempire il palazzetto: «Voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno seguito a Reggio Emilia in un giorno di Pasqua.Non è una cosa uguale. È stato bellissimo vederli accanto a noi. Mi aspetto un PalaCalafiore pieno, caloroso. Ci servirà il settimo uomo in campo per vincere e per tornare un’altra volta a Reggio Emilia per gara 5». Un invito esteso a tutti, anche ai non addetti ai lavori: «Invitiamo tutte le squadre di Pallavolo, tutte le società, tutti gli appassionati e anche chi non lo è. Vedere la pallavolo in televisione non è come viverla dal vivo, soprattutto a questi livelli. Chi viene domenica non se ne pentirà».
Il libero conclude sottolineando l’importanza dei particolari in partite così equilibrate: «Più il livello si alza e più i dettagli fanno la differenza. Noi siamo pronti per questo tipo di sfide, l’abbiamo sempre fatto vedere a più battute. Domenica sarà un’altra battaglia, e noi adoriamo questo tipo di partite». Adesso la parola passa al campo. E al pubblico. Domenica, al PalaCalafiore, la Domotek non potrà sbagliare. Con un De Santis carico a mille e la spinta dei suoi tifosi, il sogno continua.
Luca Presta- Centrale
«Siamo consapevoli della squadra che siamo. Dobbiamo saper affrontare i momenti difficili. Siamo gente matura, esperta, che sa affrontare i momenti difficili. Questa partita non è andata come volevamo, ma siamo anche consapevoli della nostra forza e dei nostri punti di forza».
Quanto c'è di rabbia in questo gruppo dopo la sconfitta? Presta non lo nasconde. «Io personalmente molta. Ma più che rabbia, è guardare quello che non è andato per poter fare sì che domenica sia un'altra battaglia».
E proprio sul fattore pubblico, il centrale reggino lancia un messaggio diretto ai tifosi. «Quello che posso dire è un invito al pubblico di starci vicino per questa gara. Quello che voglio vedere è riempire il palazzetto di tutti i calabresi. Ma secondo me non c'è nemmeno bisogno di chiamarli, ormai vengono in automatico».
Il riferimento alla finale di Coppa non è casuale. «Siamo stati bravi finora a saper soffrire, a stare nelle situazioni in cui le cose non vanno bene – conclude Presta – Le cose non stanno andando, ma riusciamo a rialzarci sempre. Come è stato in finale di Coppa».