Domotek, l'urlo del Palabenvenuti: De Santis e il cuore amaranto vedono il sogno A2
Una vittoria di nervi, tecnica e, soprattutto, di gruppo, che mette gli uomini di mister Polimeni nelle condizioni di sognare il salto di categoria già domenica prossima in Veneto
Una notte magica, di quelle che la Reggio sportiva non dimenticherà facilmente. Il Palabenvenuti torna a essere un fortino inespugnabile e un catino d’entusiasmo, trascinando la Domotek Volley al successo in Gara 1 di finale contro il Belluno Volley.
Una vittoria di nervi, tecnica e, soprattutto, di gruppo, che mette gli uomini di mister Polimeni nelle condizioni di sognare il salto di categoria già domenica prossima in Veneto.
A fine gara, tra l'adrenalina dei festeggiamenti e l'abbraccio del pubblico, è il libero Saverio De Santis a farsi portavoce di un gruppo che definire "squadra" è quasi riduttivo.
Il primo pensiero di De Santis è per la cornice di pubblico, un sold-out che ha lasciato fuori, purtroppo, centinaia di appassionati: «C'era magia in questo impianto, un pubblico incredibile. Ringraziamo tutti i tifosi che sono venuti qui, li ringrazierei uno per uno. Un abbraccio va anche a chi è rimasto fuori o ci ha sostenuto da casa: le emozioni erano tantissime».
La partita non è stata una passeggiata. Pareggio uno a uno del Belluno, la Domotek ha saputo soffrire e risalire la china, dimostrando una tenuta mentale fuori dal comune.
«È stata una gara tosta. Loro sono una squadra rognosa e lo ha dimostrato recuperando il primo set. Abbiamo dato il 100% e non vediamo l'ora di tornare in campo domenica».
Nonostante le prestazioni individuali di rilievo – dai "miracoli" difensivi dello stesso De Santis alla solidità di Lazzaretto e Zappoli, fino al sacrificio di Innocenzi e Saitta – il libero amaranto rifiuta l'idea di un singolo MVP:
«L'MVP è la squadra. Ed è bello sottolinearlo: non parlo solo di chi va in campo, ma di chi durante la settimana ci permette di alzare il livello e di tutto lo staff che ci supporta in ogni momento».
Un momento di grande sportività si è consumato nel post-partita con l'abbraccio tra De Santis e il tecnico avversario, Mastrangelo, figura chiave nella crescita del libero palmese. «Vincenzo (Mastrangelo) è uno dei migliori allenatori della categoria, forse gli sta anche stretta. Gli devo tutto: lui e Antonio (Polimeni) mi hanno preso quando ero piccolo e mi hanno fatto crescere. È stato il destino a farci sfidare in questa serata».
Il messaggio della tifoseria è chiaro: nessuno vuole tornare al PalaCalafiore per la "bella" (l'eventuale Gara 3). L'obiettivo è chiudere la pratica in trasferta. «Speriamo di raggiungere questo sogno che coltiviamo da due anni. Per una società nata da così poco, raggiungere la Serie A2 sarebbe tantissima roba. Stiamo sognando ad occhi aperti e speriamo di non doverci rivedere qui per Gara 3: vorrebbe dire che il sogno è diventato realtà». Reggio Calabria ora trattiene il respiro. La Domotek è a un passo dalla storia.