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20/10/2026 ore 19.40
Sport

Domotek, Reggio festeggia la prima vittoria in Serie A2: Polimeni applaude il carattere dei suoi e chiama la città al Palacalafiore

Il successo sul campo di Pineto inaugura la nuova avventura amaranto. Il tecnico sottolinea i margini di crescita della squadra, prepara la sfida con Brescia e celebra anche l’esordio vincente della Puliservice femminile

di Redazione
FORTUNATO SERRANO'

La prima vittoria in Serie A2 Credem è realtà. Reggio Calabria celebra un momento storico e il tecnico Antonio Polimeni racconta le emozioni di un esordio culminato con il successo in casa di Pineto, al termine di una partita combattuta e decisa dai dettagli.

«Se è stata l'emozione dell'esordio di Reggio Calabria in A2 è stato bellissimo – esordisce il mister –. Alla fine il risultato è stata la ciliegina sulla torta, probabilmente la ciliegina più importante. È chiaro che i ragazzi hanno messo l'anima per coronare al meglio questo sogno: vincere a Pineto dopo una prestazione bellissima è forse la cosa che ci appaga di più, e questo dà ancora più valore al risultato».

Un campionato nuovo anche per Polimeni, che non si nasconde le difficoltà: «La A2 è tosta, lo sapevamo. Pineto ha fatto una buona prestazione e noi ci siamo superati. È stata una partita decisa dai dettagli: quelli che potevano favorire loro in alcune situazioni, quelli che invece hanno favorito noi in altre. Non dimentichiamo il 14-12 per loro nel primo set che abbiamo comunque vinto cinque sotto, così come nel quarto set eravamo partiti in sordina. È stata una bellissima partita: la A2 è questa e sarà una battaglia ovunque, contro chiunque».

Il tecnico guarda anche al futuro del torneo: «Incontreremo squadre di caratura importante, che probabilmente vogliono confrontarsi con un campionato diverso rispetto alla A2 e che, al di là dello spirito agonistico, metteranno in campo una caratura tecnica borderline con la Superlega».

Nel momento in cui la squadra rincorreva, Reggio Calabria non ha mai cambiato canale. Un atteggiamento che Polimeni rivendica come identità: «Tra i diktat e le scelte sugli uomini che vengono a Reggio Calabria c'è quello di provare a non mollare mai. Penso sia un marchio di fabbrica. Fa parte dello stile societario e di una mentalità che mettiamo ai ragazzi sin dal primo giorno: si può perdere, si può vincere, ma mettiamo al primo posto la prestazione, non il risultato. Il resto ne sarà una conseguenza, positiva o negativa. Il risultato è occasionale, la prestazione no: questo ci fa ben sperare per il futuro».

Soddisfazione doppia per i margini di crescita: «Quello che mi lascia ancora più soddisfatto sono i tanti margini di miglioramento di questi ragazzi, molti dei quali si sono interfacciati per la prima volta con questa categoria, esordienti e anche emozionati».

Tutta Reggio Calabria è chiamata a raccolta per domenica alle ore 16: «Siete tutti convocati perché il premio è il vostro, vi aspettiamo al Palacalafiore – dice Polimeni –. Reggio Calabria merita questo premio e, a mio avviso, per distacco: quello che è stato offerto l'anno scorso, non solo in finale ma dal primo all'ultimo giorno, è qualcosa di sensazionale. Merita questo trofeo, che per noi ha un valore inestimabile, forse anche più di quelli individuali».

Poi il focus su Brescia, prossimo avversario: «Ha perso all’esordio, ma ha già vinto un trofeo. È una formazione tosta come saranno tutte. Qui si può vincere e perdere con chiunque, in casa e fuori, e conta molto come ti prepari alla partita: non solo tecnico e tattico, ma anche mentale. Un uomo in meno condiziona gli equilibri non solo della squadra ma anche del match, quindi il dettaglio in questa categoria assume un valore imprescindibile».

Una battuta finale anche sulla squadra femminile, la Puliservice, vincente anch’essa al tiebreak a Gioia Tauro alla prima in B2: «Siamo felici, ha vinto la famiglia. Una grandissima gioia, l'abbiamo seguita dal pullman e sono contento per le ragazze che ogni giorno mettono l'anima per portare questa città il più in alto possibile. Vi aspettiamo sabato al Palacalafiore alle 19 per la sfida con Melilli».

Chiusura affidata alla filosofia di lavoro, ormai diventata un po' anche dell'intervistatore: «Si ragiona set per set, neanche partita per partita. Guardiamo al prossimo set. E prima ancora, allenamento per allenamento: siamo concentratissimi sul doppio allenamento di domani, che è l'obiettivo primario».