Domotek sul tetto d’Italia, Martino: «Una vittoria che riporta il Sud al centro della pallavolo»
La squadra amaranto conquista la Coppa Italia di Serie A3 battendo in finale la Conad Reggio Emilia. Il direttore generale ripercorre il cammino della società: «In tre anni abbiamo costruito qualcosa di straordinario. Domenica presenteremo la Coppa alla città al PalaCalafiore».
Non è soltanto un trofeo, ma il punto più alto di un percorso costruito passo dopo passo. La Domotek Volley Reggio Calabria ha conquistato la Coppa Italia di Serie A3 superando in finale la Conad Reggio Emilia al termine di una partita combattuta e ricca di emozioni. Un successo che proietta la società amaranto sul tetto d’Italia e che rappresenta una delle pagine più importanti della pallavolo reggina.
A raccontare il significato di questo traguardo è il direttore generale Marco Tullio Martino, tra i protagonisti del progetto sin dalla nascita della società.
«Noi dal primo giorno abbiamo sognato tutto questo. Metterlo in pratica, però, ti fa capire quanto sia stato lungo il percorso. Siamo al terzo anno di vita e abbiamo già costruito qualcosa di fantastico».
Un cammino rapidissimo quello della Domotek, capace in appena tre stagioni di passare dall’esordio nei campionati nazionali alla conquista di un trofeo prestigioso. Un risultato che, sottolinea Martino, nasce soprattutto dalla forza del gruppo.
«Questo successo è merito di un gruppo fantastico che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Anche quando eravamo avanti 2-0 avevano ancora la voglia di dimostrare quanta fame avesse Reggio Calabria di portare a casa questo risultato».
La finale si è giocata lontano dal PalaCalafiore, ma anche questo elemento si è trasformato in una motivazione in più per la squadra amaranto.
«Giocare lontano da casa ci è dispiaciuto perché sarebbe stato bello ospitare questa cornice nella nostra città. Allo stesso tempo, però, ci ha dato una spinta ulteriore. Sentivamo forte l’affetto di Reggio Calabria e volevamo regalare questa soddisfazione alla nostra gente».
Il successo assume ancora più valore considerando la qualità dell’avversario. La Conad Reggio Emilia era infatti indicata da molti come la grande favorita della competizione.
«Reggio Emilia era oggettivamente una corazzata. Già dal riscaldamento faceva impressione: giocatori fisicamente importanti, una squadra attrezzata. Sulla carta eravamo inferiori, ma sul campo abbiamo dimostrato il contrario».
Decisiva, secondo il direttore generale, anche la capacità della squadra di reagire nei momenti più difficili. «Il giorno prima avevamo affrontato una vera maratona dal punto di vista mentale contro Belluno, mentre loro avevano avuto una partita più agevole. Eppure, dopo il 2-0, abbiamo tirato fuori qualcosa in più. Il time out del mister Polimeni ha dato quella scintilla che ha cambiato la partita».
La rimonta finale ha impressionato addetti ai lavori e appassionati, con attestati di stima arrivati da tutto il mondo della pallavolo. «Abbiamo ricevuto complimenti da tantissime realtà. Questa vittoria vogliamo condividerla con la città, con i tifosi e con tutto il territorio».
Per Martino, il significato del successo va oltre il risultato sportivo. «È il segnale che partendo da Reggio Calabria si può vincere. Anche da qui si può arrivare sul tetto d’Italia e battere squadre più strutturate».
La festa, però, non è ancora finita. Domenica prossima la Domotek tornerà al PalaCalafiore per la gara di campionato contro Lecce e presenterà ufficialmente la Coppa alla città.
«Porteremo il trofeo al Palasport e vogliamo esibirlo davanti ai nostri tifosi con una cerimonia all’altezza. Nello stesso weekend il PalaCalafiore ospiterà anche le Final Four di Coppa Calabria femminile. Sarà un fine settimana tutto amaranto».