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07/05/2026 ore 21.20
Sport

Domotek Volley, che spettacolo Enrico Lazzaretto

Schiacciatore e simbolo di questa squadra, migliore in campo, risolutivo e concreto

di Redazione
FORTUNATO SERRANO'

Il PalaBenvenuti trema ancora, come ai tempi belli dello sport reggino. La Domotek vince gara uno della finale playoff per la Serie A2 contro Belluno Volley e si porta avanti nella serie. A decidere una partita palpitante, sporca, combattuta punto su punto, è stata la cattiveria agonistica dei reggini. E in testa a tutti, Enrico Lazzaretto, schiacciatore e simbolo di questa squadra, migliore in campo, risolutivo e concreto.
«È stata una partita tosta, tosta sotto tanti punti di vista – esordisce Lazzaretto a fine gara – soprattutto quello mentale. Loro sono veramente bravi in tante cose: in battuta, a muro. Sono rognosissimi, sono proprio forti. Faccio i complimenti a tutti quanti».

Nonostante la vittoria, lo schiacciatore della Domotek non nasconde i limiti della prestazione. «Devo riguardarmi la partita – ammette con un sorriso – perché devo capire che cosa abbiamo fatto bene e che cosa abbiamo fatto un po’ male. Secondo me non abbiamo espresso il nostro miglior gioco. Ma siamo stati lì con la testa, con la grinta, con la voglia di difendere, con la voglia di mettere giù quel pallone in più che ci è servito per vincerla. Possiamo fare meglio, soprattutto in battuta. Lo sappiamo».

Il riferimento è alla cavalcata in Coppa Italia, con la semifinale proprio a Belluno, quando Lazzaretto firmò 34 punti in una singola partita. Ma oggi non è tempo di ricordi: si guarda avanti. E avanti c’è Belluno, gara due, sul campo delle venete.
«La sfida è apertissima – avverte Lazzaretto – Adesso giocheremo in un campo che è nuovo per noi. Non sarà uguale a quello della Coppa Italia, perché loro giocano in un altro campo. Sarà difficile adattarsi, ma come al solito ce la metteremo tutta e proveremo a spuntarla un’altra volta».

Quanta gente porterà a Belluno, Enrico Lazzaretto? «Non lo so – risponde Lazzaretto – Sicuramente la famiglia verrà. Adesso vediamo se arrivano anche i nonni, ma sarà difficile. Vediamo, organizziamo».

Poi un pensiero speciale per il compagno di squadra Matteo Mancinelli, operato di recente. Lazzaretto si gira verso la telecamera e gli parla direttamente: «Mancio, so che l’operazione è andata bene. Che ti devo dire? Grinta. E adesso, mi raccomando, devi fare un sacco di pesi per rimetterti a posto. Tornerà un killer, secondo me. Per forza. Riabilitazione e pesi, Mancio, mi raccomando».

Il PalaBenvenuti intanto esplode. Il coro “Domotek, Domotek” si alza coprendo ogni altro rumore. Lazzaretto, ancora lui, eroico. E la serie è solo all’inizio.
«Non abbiamo ancora fatto niente – chiude lo schiacciatore – E adesso, con la grinta e con la voglia di vincere, andiamo a mettere anche l’altro».