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14/10/2026 ore 16.17
Sport

Domotek Volley, Polimeni: «Siamo la città dei record»

Il mister infiamma il Cilea: «I campionati si vincono durante la settimana»

di redazione
FORTUNATO SERRANO'

Un Teatro Francesco Cilea gremito, raggiante e festante ha accolto la presentazione ufficiale della Domotek Volley di Serie A2. Una serata indimenticabile per tutto il mondo Sport Specialist, che si è presentata alla città con l'animo da matricola ma con il rombo di una tifoseria che ha saputo accompagnare passo passo questa favola sportiva sin dai primi passi in B.

Sul palco, dove pochi mesi fa ha ricevuto la massima onorificenza cittadina, il San Giorgio d'Oro, mister Antonio Polimeni è stato accolto da un diluvio di applausi. Il tecnico, deus ex machina del progetto, ha voluto ringraziare innanzitutto la città: «Avete riempito pure il Teatro Cilea, grazie! Fatemi ringraziare il sindaco Cannizzaro per essere stato al nostro fianco per l'organizzazione di questo evento. Ci hanno definito la società dei record, ma io correggo il tiro, siamo la città del record. Questa è la vittoria di società, giocatori, tifosi, sponsor e della città che è un unico comune denominatore con tutto il resto. I campionati come i trofei li vincono tutti, 7137 persone dentro un palazzetto le avete messe solo voi. E questa è Reggio Calabria. Vogliamo continuare a portare, a testa alta, il nome della nostra città in giro per l'Italia».

Nel suo intervento, Polimeni ha ripercorso le tappe di un successo costruito insieme: «Quello della presentazione era un atto doveroso verso la città, verso la nostra comunità, per quello che è stato, perché le vittorie sono state comuni. Noi e il pubblico siamo stati l'unico comune denominatore e questo ci ha portato naturalmente a trionfare negli anni in maniera eclatante».

«Quando vinci tutto quello che c'è da vincere – non mi riferisco solo alla Supercoppa, alla Coppa Italia, alla vittoria del campionato, ma nemmeno i premi individuali come quello del miglior allenatore, il miglior addetto stampa Giovanni Mafrici con il premio Stracca – ma quando vinci il miglior pubblico unito a tutto ciò che hai fatto prima, vuol dire che le vittorie sono state comuni. Reggio Calabria non poteva non trovarsi in questa situazione, non potevamo non presentarci in questo meraviglioso teatro che rappresenta la nostra città in maniera egregia e non potevo farla davanti ai nostri tifosi che hanno sempre dimostrato, in casa e fuori, di avere una marcia in più rispetto alle altre città.
Sono convintissimo che ci faremo valere dentro e fuori dal campo anche in questa categoria».

Sul carattere che ha dato a questa nuova squadra in vista del campionato di A2, il mister, reduce dal proprio personale Costa-Anderlini come miglior allenatore della Serie A3 è chiaro: «I ragazzi nuovi si sono inseriti alla grande, chi è rimasto è stato grandissimo nell'inserimento di questi ragazzi, dove ha fatto capire appieno l'ambiente in cui ci si trova, dove il calore regna sovrano, non solo al palazzetto, ma anche fuori, quando i ragazzi vengono fermati un po' dappertutto. C'è tantissimo entusiasmo, c'è tantissima energia positiva.
Dobbiamo semplicemente lavorare nella nostra quotidianità nel miglior modo possibile, raggiungere con calma e pazienza gli obiettivi dell'allenamento per poi poter cercare, nel fine settimana, di raccogliere il meglio di quello che siamo e di quello che possiamo. Questa situazione, questo ambiente, questo calore ci porta sicuramente a poter fare di più e meglio».

Sul salto di categoria e sulla preparazione, Polimeni non nasconde le difficoltà: «Si alza il livello ora con la Serie A2 Credem. È stata una preparazione molto intensa, molto allenante. Questo gruppo è stato bravo anche a sopperire alle assenze di lunga durata e di Saitta, Buzzi e Sen che si sono aggregati praticamente settimana scorsa al roster, e naturalmente abbiamo dovuto fare meno anche di Boiko i primi 10 giorni di allenamento. Siamo stati bravissimi, i ragazzi hanno dato il massimo in quel contesto, in quella situazione. Abbiamo dovuto incastrare determinate situazioni a livello metodologico e di programmazione . Registreremo ogni situazione a livello quotidiano e programmatico per poter valutare il lavoro fatto e intervenire in ogni momento, per mettere tutti alla pari a livello di condizione fisica».

Quanto agli obiettivi, il tecnico non si sbilancia: «L'obiettivo è quello di salvarci, lo sa chi è con me dall'inizio del nostro percorso, ma anche chi è stato con me negli anni passati in altre società. I nostri obiettivi non sono mai a lunga durata, non sono nemmeno a media durata, sono a brevissima durata perché i nostri obiettivi sono quotidiani. Sono quotidiani e poi viene la settimana e si vive così. Io so chi incontro la prima giornata, non so chi incontro la seconda. È da sempre che lavoro così, ma non perché io non mi metta a guardare il calendario, ma perché non lo ricordo davvero. A me interessa la prima giornata e, soprattutto, prima ancora che la prima giornata, interessa l'allenamento di domani, che è l'aspetto che ci deve identificare al meglio, perché credetemi: le coppe e i campionati si vincono durante la settimana, il fine settimana si vanno a ritirare».