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07/04/2026 ore 16.42
Sport

Domotek volley Reggio sconfitta a Reggio Emilia, coach Polimeni: «Orgoglioso dei miei ragazzi. Tutto ancora in gioco»

Ora la sfida per un posto in A2 si sposta al PalaCalafiore: domenica alle 18, Gara 4 in casa che sarà già un dentro o fuori per gli amaranto 

di Redazione

La Domotek Volley esce sconfitta 3-0 da Gara 3 dello spareggio promozione contro la Conad Reggio Emilia riflette e si ricarica anche perché la serie, tesa e giocata sui dettagli è apertissima. Al PalaBigi di Reggio Emilia, la squadra di mister Antonio Polimeni ha sfiorato la vittoria nei primi due set, cedendo solo nei momenti decisivi dove, i dettagli appunto sono stati più che decisivi. Ora la serie per un posto in A2 si sposta al PalaCalafiore: domenica alle 18, Gara 4 è già un dentro o fuori per gli amaranto ed un occasione per festeggiare il salto di categoria per gli emiliani.

«Sicuramente è stata una partita nei primi due set combattuta – ha esordito Polimeni nella sua analisi – poi purtroppo non siamo riusciti a concretizzare quello di ottimo che abbiamo creato a muro e in difesa. Abbiamo difeso tantissimo, siamo stati bravi nel primo set a recuperare un parziale importante di 13-8. Arrivati al 16 pari, abbiamo messo la testa avanti. Peccato sul finire: non siamo stati abbastanza cattivi nel gestire determinate situazioni».

L’amarezza è tanta, ma il tecnico non cerca alibi. «Questa è la pallavolo, questo è lo sport. Loro, in Coppa Italia, sul 22-20 per noi nel quarto set, poi abbiamo vinto noi set e tie break. Purtroppo fa parte del gioco. La forza mentale deve essere un fattore predisponente dall’inizio alla fine. Noi siamo stati bravi a metà, e a questi livelli certe cose le paghi».

Nonostante il 3-0, Polimeni rivendica la qualità della sua squadra. «Abbiamo davanti una squadra importante, una vera corazzata, con effettivi di valore. Ma anche il nostro sistema di gioco è altrettanto importante. Anzi, a mio avviso il nostro picco massimo di prestazione, in certi aspetti, è superiore al loro. Non abbiamo disputato una partita eccezionale, ma siamo stati lì lì per vincere sia il primo che il secondo set».

Il rammarico più grande riguarda la gestione delle occasioni. «Abbiamo avuto tantissime opportunità, ma sulla ricostruzione facile un’efficienza bassissima. A questi livelli non te lo puoi permettere. Da questo punto di vista, abbiamo più meritato noi di perdere che loro di vincere. Onore e merito a loro, però, che non hanno mai mollato, soprattutto nel secondo set, dove hanno difeso l’impossibile».

Un capitolo a parte è dedicato a Enrico Lazzaretto, anima del gruppo, apparso, per una volta in due anni, non al top come sempre. Polimeni lo difende con forza. «”Lazza” quando lo vedi un po’ su e giù, ti giri verso la panchina e il tempo di girarti di nuovo in campo ti ha già risolto la contesa. È un giocatore straordinario, ci ha abituato sempre a questo. Ha avuto una costanza di rendimento pazzesca in due anni, ci ha “viziati” e per noi è prezioso e basilare. Ha avuto un passaggio a vuoto come normale che sia: ha dimostrato di essere anche lui “mortale”. Non mi sento di dargli alcuna responsabilità per la sconfitta. In quel frangente abbiamo faticato tutti a mettere palla a terra».

La carica per Gara 4 arriva proprio da questa lettura. «Se hai giocato molto al di sotto del tuo livello e sei arrivato lì per lì a vincere i primi due set, vuol dire che siamo “tanta roba”. Confidiamo nelle nostre qualità. Il nostro picco massimo di prestazione è superiore a quello di Reggio Emilia, che ha singoli di assoluto valore. Ma come squadra abbiamo dimostrato di esserci».

Domenica, però, servirà anche la spinta dei tifosi. «Abbiamo il grande privilegio di avere oltre 4.000 persone che ci sostengono. Non ce l’hanno tutti in questa categoria, né nell’altra superiore, e pochi anche in categorie massime. È un’arma in più: laddove non arriva l’esperienza di qualche ragazzo nel preparare il match, arriva la carica del pubblico. Compensa in pieno».

Polimeni guarda già alla settimana che verrà. «Settimana scorsa avevo detto che doveva essere come dopo la sconfitta a Reggio per 3-1: entusiasmo, fierezza del percorso fatto. Ci stiamo giocando una finale. Vogliamo dare il massimo per onorarla fino alla fine. Questi ragazzi meritano il massimo – ripete con voce ferma – e lo dico ancora a voce più alta dopo una sconfitta, perché so l’impegno che mettono quotidianamente, so quanto tengono alla maglia e alla città».
Domenica 18.00, PalaCalafiore. Gara 4. Non c’è più tempo per aspettare.