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23/05/2026 ore 20.10
Sport

Domotek Volley, Zappoli racconta l’impresa: «Triplete da sogno»

Lo schiacciatore e uomo simbolo della squadra: «Questi momenti così belli li dobbiamo portare avanti per sempre»

di Redazione

Un’esplosione di gioia, fatica e consapevolezza. La Domotek Volley ha chiuso la stagione nel modo più bello possibile, completando un “triplete” che resterà nella storia del club e del volley italiano. A raccontare le emozioni di questa cavalcata trionfale è Enrico Zappoli, schiacciatore e uomo simbolo della squadra.

Zappoli non nasconde la fatica di un'annata intensa: «Quante emozioni? Tante, tantissime. È stato difficile, una stagione lunga. Ora non ci rendiamo ancora conto, ma è stata veramente lunga. Chiudere così è stato veramente, veramente bello».

Tra i momenti più curiosi e suggestivi, la sua faccia stampata su un manifesto all'ingresso del campo prima della finalissima. Un'immagine che ha sorpreso anche il diretto interessato: «Un po’ mi ha fatto ridere, sinceramente. Non ce lo aspettavamo. Quello che è successo non era mai successo prima. Molto, molto carino. E poi tanta, tantissima gente, tanti tifosi più di settemila. L'anno scorso avevamo visto un bel pubblico, forse contro Acqui Termi o contro Lecce. Ma nell’ultima con Belluino c'è stata una “roba” assurda».

Contro una grande avversaria come Belluno, la Domotek ha imposto un netto 3-0. Un risultato che nemmeno Zappoli aveva pronosticato: «No, secondo me nessuno se l'aspettava. Sicuramente poteva andare in maniera diversa, ma siamo stati bravi. Al terzo set abbiamo rischiato parecchio: se vincevano loro si apriva tutta la partita di nuovo, sarebbe stato molto difficile. Invece abbiamo fatto il nostro lavoro abbastanza bene. Penso che loro, dalle tre partite che abbiamo giocato contro, sia stata sicuramente quella che hanno giocato peggio, diciamo, ma anche per merito nostro. Eravamo preparatissimi, colpo su colpo. La chiave è stata che siamo riusciti a trattenere tutti. Era una partita dentro o fuori. C'era attenzione da entrambe le parti, e noi siamo stati più bravi».

Il pensiero corre subito alle persone care. La dedica di Zappoli è sentita: «A tutte le persone che mi hanno seguito, anche dall'altra parte del mondo. Non è facile, ma alla fine ti rendi conto che i sacrifici valevano la pena. Quando ho chiamato la mia famiglia, loro erano forse più contenti di me. E poi c'era la mia compagna, l'unico pezzo che ho qui in Italia: ha potuto vedere la partita. A loro dico grazie, perché non è facile e la vita passa troppo veloce. Questi momenti così belli li dobbiamo portare avanti per sempre».

E non poteva mancare un ringraziamento speciale alla “zia acquisita”, diventata ormai un simbolo di buon auspicio: «La zia acquisita che mi coccola con il cibo brasiliano? Riso, fagioli, carne… lei è fantastica. In questi due anni a Reggio mi ha dato una grande mano, c'è sempre stata al mio fianco quando avevo bisogno. È la zia di cuore. È stata … meravigliosa. La salutiamo».