Domotek, Zappoli: «Pubblico pazzesco, ora la finale con Reggio Emilia. E una dedica speciale per questo traguardo»
Enrico Zappoli, schiacciatore brasiliano, simbolo di questo gruppo e uomo copertina di una serata indimenticabile al PalaCalafiore
Un'altra pagina di storia per la Domotek Volley, che conquista il primo posto nel girone di Serie A3 Credem e si prepara alla finalissima promozione contro Reggio Emilia, sfida al meglio delle cinque gare che inizierà sabato 21 marzo alle ore 20.30 in terra emiliana. Nel post-partita, a parlare è Enrico Zappoli, schiacciatore brasiliano, simbolo di questo gruppo e uomo copertina di una serata indimenticabile al PalaCalafiore.
Zappoli è ancora senza fiato per l'atmosfera vissuta al PalaCalafiore: «Questo pubblico di oggi mi ha ricordato i playoff dell'anno scorso contro Aqui Terme. Mi ha ricordato proprio quello. Questa gente è pazzesca. E adesso che abbiamo raggiunto il secondo traguardo, vogliamo vedere ancora più gente qua dentro, sinceramente».
L'entusiasmo del popolo amaranto è stato il settimo uomo in campo in una partita durissima contro Lecce: «Primo posto meritato, lo possiamo dire. Onore a Castellana Grotte, non ha mai mollato nella corsa alla vetta contro di noi, l'abbiamo sudata in tutti i modi. Meritavano anche loro, sinceramente. Quando due squadre arrivano al primo posto sarebbe stato giusto per entrambe perché abbiamo combattuto tutti e due fino alla fine».
Ora testa alla finalissima promozione contro Reggio Emilia, già avversaria nella finale di Coppa Italia Del Monte vinta dalla Domotek. Zappoli sa che sarà un'altra storia: «Sarà tosta.. Si gioca al meglio delle cinque partite. Sappiamo che abbiamo vinto la Coppa Italia contro di loro, ma purtroppo non conta più nulla, si comincia da zero. Questa vittoria in Coppa Italia magari a loro darà un po' più di carica, diciamo così. Perché perdere una Coppa in quel modo lì non può che motivarli. Probabilmente nella prima partita della finale loro entreranno con la voglia di stravincere contro di noi. Noi dobbiamo essere bravi a mantenere la calma, la pazienza e a subire colpi e ripartire in contrattacco, perché sarà così».
Una dinamica che ricorda quanto successo nella partita di chiusura del campionato contro Lecce: «Primo set siamo andati sotto, è stata dura. Non abbiamo fatto per niente un primo set bello, verso questa fine stagione facevamo sempre dei primi set belli. E’ stato il contrario, magari perché eravamo troppo carichi, non lo so. Però poi pian piano siamo riusciti a fare qualcosa di bello. Penso più che altro a muro, oggi abbiamo fatto un gran lavoro».
Zappoli non dimentica mai il gruppo e trova il modo di fare una dedica sentita a chi, come lui, ha contribuito a questo successo: «Per me è molto speciale. Non avevo mai vinto la Coppa Italia in carriera, questo è il mio secondo trofeo. E poi voglio fare un ringraziamento a Mancio(il suo compagno Matteo Mancinelli). Io non sono entrato in partita contro Reggio, lui è entrato con la carica giusta, ed è un ragazzo che sta sempre lì tranquillo. Anche con Lecce meritava magari di partire da titolare, non è partito ma è stato lì in panchina a darmi una mano in qualsiasi momento. Questo è il bello di essere gruppo».
«Tutti, cioè tutti, tutti siamo uniti. Sicuramente avremo bisogno di tutti, come sempre».