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17/05/2026 ore 18.47
Sport

Finale play off amara per la Reggina, alla Nissa basta un pari dopo i supplementari

Si chiude dopo 120 minuti l’ultimo atto del cammino degli amaranto nella post season, protagonisti di una stagione deludente

di Ilario Balì

Finisce nel modo più crudele il cammino della Reggina nei play-off di Serie D. Al termine di 120 minuti è la Nissa a festeggiare il superamento del turno grazie al miglior piazzamento in classifica al termine della regular season. Agli amaranto non è bastato il cuore, né una prestazione generosa: il punteggio di parità dopo i tempi supplementari condanna la squadra dello Stretto a un finale di stagione deludente.

Partita dura che gli amaranto provano a controllare trovando tuttavia pochi spazi in avanti. Merito di una Nissa ordinata e compatta, graziata a metà del primo tempo dal direttore di gara che ha sanzionato una pericolosa entrata con i piedi a martello di Ruotolo su Giuliodori solo con un cartellino giallo. Al 23’ occasionissima per la Reggina con Mungo, la cui girata da posizione favorevolissima centra in pieno la schiena di un difensore siciliano quasi sulla linea di porta.

Nel secondo tempo il primo squillo è dei padroni di casa, attento nella circostanza Lagonigro a respingere la conclusione. Dall’altra parte è Ferraro ad andare vicino al vantaggio, determinante la deviazione di Castelnuovo di piede in calcio d’angolo a coprire il primo palo. Ci prova anche Di Grazia con un destro a giro, attento anche in questa circostanza l’estremo difensore nisseno. Qualche minuto dopo è la volta di Edera che, servito da Fofana, chiude troppo l’angolo di tiro sfiorando il palo alla sinistra di Castelnuovo. Nel finale è prima Rapisarda a sciupare una ghiotta palla gol per la Nissa, con una conclusione a giro vicinissima al montante, poi è De Felice a sbagliare la più facile delle chances sparando alto a tu per tu con Lagonigro.

Durante i supplementari la Nissa ha saputo soffrire da grande squadra, blindando l'area di rigore e gestendo con maturità i momenti decisivi del match. Oltre all’amaro in bocca alla Reggina resta la consapevolezza che per il ritorno nel calcio che conta bisognerà resettare tutto e riprovarci il prossimo anno.