Futura Under 19 Campione di Calabria: De Stefano emozionato dopo il trionfo a Cosenza
Dopo la trionfale vittoria in finale a Cosenza che ha regalato alla Futura Under 19 il secondo titolo regionale consecutivo, il capo allenatore Francesco De Stefano ha condiviso le sue emozioni e riflessioni in un’intervista carica di orgoglio e soddisfazione.
Un percorso difficile, ma meritato
«Il titolo nei settori giovanili conta fino a un certo punto, ma riconfermarsi dopo tante partenze importanti per motivi anagrafici significa che abbiamo seminato bene negli anni», esordisce De Stefano.
«È stata un’emozione indescrivibile, una gioia immensa. Rispetto allo scorso anno, è stata una vittoria molto più sudata. Abbiamo dovuto rifondare il gruppo, dato che abbiamo perso una decina di elementi chiave – da Gabriele Squillaci a Francesco Labate. Ricominciare quasi da zero è stato un lavoro enorme, ma i ragazzi hanno dimostrato carattere e sacrificio in ogni allenamento».
La stagione è stata un testa a testa continuo con la Pirossigeno Cosenza, culminato in una finalissima pazzesca in terra calabrese.
«Dopo il 6-0 subito all’andata, ci siamo rimboccati le maniche. Abbiamo detto ai ragazzi: “Siamo i campioni in carica, dobbiamo farci valere”. E da lì è iniziata la risalita. Andare a Cosenza, in casa loro, sapendo di dover vincere obbligatoriamente, senza possibilità di supplementari, è stata una prova di carattere. Abbiamo giocato una partita ‘maschia’ e ne siamo usciti da campioni».
Il legame con la Prima Squadra
De Stefano ha poi parlato del suo doppio ruolo con la Prima Squadra, reduce da una stagione difficile ma ancora in corsa per i playoff, dove è preparatore fisico e assistente allenatore.
«Abbiamo avuto tantissime sfortune, infortuni, problemi numerici… Ma il gruppo è eccezionale. Dopo la sconfitta con Taranto, abbiamo reagito con orgoglio. Ora dipende tutto da noi e da un altro risultato, ma credo nel karma: dopo tante avversità, qualcosa di positivo deve tornare».
Vitinho, il talento arrivato dal Brasile
Tra i protagonisti della stagione spicca Vitinho, arrivato dalla scuola calcio brasiliana della Futura a gennaio.
«All’inizio era timido, anche per la lingua, ma si è sbloccato. In Prima Squadra ha fatto benissimo, nella gara di Fasano un suo recupero difensivo è stato determinante, e nell’Under ha dato quel salto di qualità che ci mancava. Di lui ne sentiremo parlare».
L’A2 Elite, tra rimpianti e orgoglio
Infine, una riflessione sulla stagione della A2 Elite.
«Secondo me, meritavamo di più. Abbiamo perso punti importanti per vicissitudini negative, ma non viviamo di rimpianti, viviamo di ripartenza. L’esempio lampante del team di Humberto Honorio e Tonino Martino è Pasquale Torino. “Sbaglia un passaggio” che diventa determinante, e si riscatta pochissimo dopo facendo gol, un gol di carattere. È la metafora di questa squadra. Cadiamo, ma ci rialziamo sempre».