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14/06/2025 ore 19.00
Sport

Humberto Honorio: «Alla Futura gioco con il cuore di un ragazzino»

Nove scudetti alle spalle, ma la stessa fame del primo giorno
di Redazione

Humberto Honorio, allenatore-giocatore della Futura, si è raccontato con la sincerità di chi ha ancora tanto da dare. «Ho giocato come se fossi un ragazzino della scuola calcio», confessa il brasiliano, voce roca d’emozione. «Ci siamo divertiti, abbiamo creato un gruppo speciale. E quando vedo mia moglie e i miei figli felici qui a Lazzaro, so che è il posto giusto».

Accanto al fedele Tonino Martino, compagno di avventure dai tempi di Prato, Honorio ha saputo conciliare i ruoli di allenatore e giocatore: «Più che un mister, mi sento un consigliere. Con Tonino abbiamo litigato?… quasi mai!», scherza, ricordando un’amicizia che dura da vent’anni. La sua visione per il futuro è chiara: «Per la Serie A serve crescita collettiva ma possiamo provarci. Peccato non aver avuto Gabriele Squillaci, Jean Cividini e Simone Minnella quest’anno: al completo avremmo potuto scrivere una storia diversa».

Tra i ricordi, spunta l’ammirazione per Junior, mito del Pescara: «Da piccolo ammiravo tantissimi giocatori della nazionale brasiliana, in particolare modo Choco, quel pivot brasiliano che forse pochi ricordano. Il rammarico più grande? Non aver potuto affrontare Capurso con tutta la squadra a disposizione».