I vertici della Vela nazionale si riuniscono a Palazzo Campanella per premiare il territorio e inaugurare una nuova stagione di collaborazione con le istituzioni
Il presidente Ettorre guarda al 2027 e parla di un segnale positivo in vista dell’America’s Cup che si svolgerà a Napoli e può coinvolgere tutto il Mezzogiorno. Cirillo: «La Calabria lavora anche in questa direzione». Colella fissa l’obiettivo: una scuola di vela regionale
Per dirla con il presidente Francesco Ettorre, la celebrazione del Consiglio federale della Federazione italiana della Vela è insieme un segnale forte di attenzione e un riconoscimento per la crescita del movimento velico nel Mezzogiorno e «per la forte attenzione al mondo dello sport, che la Regione Calabria sta avendo in questi ultimi periodi». La scelta di Palazzo Campanella, che apre sempre di più le sue porte ad iniziative di questo genere, non è quindi legata all’annuncio di un evento specifico, ma diventa un passaggio fondamentale, per addetti ai lavori e non, anche guardando al 2027, quando per la prima volta nella storia, l’America’s Cup, la competizione velica più antica e prestigiosa al mondo, si disputerà in Italia, ed esattamente a Napoli, sede designata per la 38ª edizione.
Il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, lo ha detto quando ha rivolto il saluto di benvenuto nel corso della seduta del Consiglio Federale in svolgimento nell’aula Commissioni di Palazzo Campanella, «perché è importante per dare un segnale al nostro territorio, alla nostra regione, anche in vista dell'anno prossimo, della America’S Cup che sarà svolta in Campania. Ma anche perché la Calabria sta lavorando, in questa direzione, organizzando dei percorsi turistici importanti grazie al lavoro dell'assessore al turismo Giovanni Calabrese, perché eventi internazionali così importanti coinvolgono più territori. Poi il nostro mare, il nostro Stretto, lo conosciamo bene e sappiamo che si pone in maniera positiva per questo bellissimo sport. Dunque – ha concluso Cirillo, anche oggi è da considerare un segnale importante per avviare anche una collaborazione per eventi che potranno riguardare il nostro Stretto».
Il presidente Ettorre ringrazia, per l’ospitalità e per l’attenzione rivolta alla Federazione, non nascondendo che la decisione di riunire il Consiglio in riva allo Stretto non è casuale, ma è da considerarsi un tributo all'impegno costante dei circoli, degli atleti e dei dirigenti della VI Zona (Calabria e Basilicata).
«Volevamo onorare l’impegno di questo territorio con la presenza di tutto il Consiglio federale, quindi la parte deliberativa dell'organo della Federazione Italiana Vela, da cui nascono tutte le varie attività e quindi è molto importante essere un territorio che in questi anni sta veramente lavorando molto molto bene. Sport è inclusione, sport è turismo e socialità, quindi credo sia il più grande strumento, anche per la politica, di poter entrare in contatto col territorio. Venire in una sede prestigiosa come il Consiglio regionale è per noi molto importante». Non a caso lo stesso Ettorre sottolinea come «la parte politica e soprattutto la collaborazione del territorio, come la nostra sede regionale, piuttosto che il nostro consigliere federale Fabio Colella e Valentina Colella, presidente del Comitato VI Zona, stanno lavorando nel miglior modo. Le realtà territoriali stanno sviluppando tantissima potenzialità sia in termini di attività sportiva ma anche in termini di accoglienza degli eventi». Ettorre parla di uno scenario con forti potenzialità, ricordando che proprio in questi giorni ci sono regate di caratura internazionale nelle acque della Calabria.
Oggi, dunque, il Consiglio federale tra le varie discussioni si parlerà anche di attività sportiva e attività di supporto. I vertici della Fiv incontreranno i Presidenti e i rappresentanti dei circoli velici di Calabria e Basilicata, poi un pranzo di lavoro per ascoltare le istanze del territorio e pianificare le sfide future.
Fabio Colella, da parte sua, sottolinea è l'attenzione della vela nazionale per la Calabria e, in particolare, per Reggio: «abbiamo un evento importantissimo da qua al 2027 dove sono coinvolte non solo la città di Napoli, (0:34) stiamo parlando appunto della Coppa America, ma anche le regioni del sud. La Calabria non può essere lontana da questo evento, la Federazione è protagonista e organizzatrice di questa grandissima kermesse, e dobbiamo fare la nostra parte da calabresi, da reggini, e prenderci il nostro spazio».
Il primo passaggio è stato rappresentato dalla presentazione di alcuni progetti e programmi alla Regione stessa, e proprio dalla sinergia creata si vuole ottenere un risultato che porti anche la Calabria sotto i riflettori di un evento internazionale tra i più seguiti dal mondo sportivo. «Abbiamo chiesto all'ufficio del turismo di organizzare una scuola di vela regionale, sul modello trentino delle scuole di sci, quindi una scuola di vela unica per tutta la Calabria, per attrarre in questo modo tutti i turisti visitatori fino al 2027 per vedere le nostre coste ma anche fare praticare soprattutto lo sport della vela. Un biglietto da visita molto importante perché il nostro mare può essere vissuto tutti i mesi dell'anno. Abbiamo uno scenario unico che è quello dello Stretto dove appunto si può regatare vicinissimo alla riva, molto spesso si è parlato dell'anfiteatro dello Stretto come un parterre unico per la vela perché si vedono le immagini, si vede la regata, non con le telecamere ma si vede dal vivo».
Colella però guarda in faccia la realtà e avverte che tutto ciò sarà possibile solo con l'aiuto delle istituzioni: «Per le federazioni sportive, e questo in generale, non solo per la vela ma anche per le altre federazioni, rimanere fuori dalle istituzioni e non farsi aiutare e credere di poter fare da sole è un dato impossibile, quindi oggi questo concetto lo rilanciamo fortemente anche con questa nostra riunione all'interno del Consiglio regionale».