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15/02/2026 ore 13.57
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La Cadi Antincendi Futura cresce lontano da casa e manda un segnale al campionato: in Puglia prova di forza senza Honorio, ora c’è il Benevento

Martino esalta maturità e gruppo dopo la trasferta “dominata”, celebra Pizetta e il contributo di tutti, poi guarda alla Coppa: «Li rispettiamo, ma andiamo lì senza paura»

di Redazione

Trasferta pugliese da incorniciare per la Cadi Antincendi Futura, che travolge gli avversari con una prestazione maiuscola nonostante un'assenza pesantissima. Mister Tonino Martino analizza con soddisfazione la prova dei suoi, partendo proprio dalla delicata situazione che ha preceduto il match.

«Trasferta bellissima, dominata», esordisce Martino. «Partita non facile, anche perché mancava Humberto Honorio. Voglio partire da qui, da questa emozione. È stata una prova di maturità della squadra, perché fare a meno di Humberto non solo a livello tecnico, ma anche di personalità, di suggerimenti, di letture delle situazioni – e che non me ne voglia nessuno, ma in questa categoria solo lui ha – l'abbiamo sopperita bene. Penso che anche Humberto da casa sia rimasto tranquillo».

«Una delle più belle prestazioni dell'anno, anche per controllo, carattere del match, coinvolgimento di tutto il gruppo. Il bilancio è più che positivo. Buonissima gara per approccio e per gestione».

Se qualche appunto va fatto, è solo sull'eccessivo spreco sotto porta. «Possiamo recriminare qualcosina per le troppe occasioni sbagliate sull'1-0 e sul 2-0, quando il risultato era ancora in equilibrio. Però siamo stati bravi a rimanere concentrati e a non abbassare il livello tecnico-tattico, che ieri è stato molto alto. Certo, loro avevano due defezioni e questo ci ha favorito – bisogna essere onesti – ma i tre punti dovevano essere e ieri era importantissimo vincere per continuare questa striscia positiva che ormai abbiamo da quattro-cinque partite. Ci ha rilanciato in una buona posizione di classifica, in piena lotta play-off».

Tra i protagonisti assoluti della serata, mister Martino esalta la prova di Eriel Pizetta, tornato a splendere. «Rispetto alla condizione, ha sofferto tantissimo, spesso ha giocato in condizioni precarie stringendo i denti. Ieri è stato il re della serata, indiscutibilmente. Ha creato tantissimo, ha cercato il gol anche dalla trequarti prendendo la traversa e ha segnato un gol da giovanissimo, dribblando tutti e andando fino in porta. Con un Pizetta così, realmente possiamo pensare di andare verso l'obiettivo».

L'analisi si allarga al ruolo cardine di Eriel all'interno della costruzione della squadra. «A inizio anno il roster è costruito attorno a lui, Humberto e Jean Cividini, perché sono i tre stranieri che possiamo avere. Quando manca uno di loro, la squadra va in difficoltà. Eriel è troppo importante per ruolo, dinamismo, forza fisica, personalità. Gioca a tutto campo, fa la fase difensiva in modo eccezionale, sta segnando tantissimo: quest'anno ha già superato i 15 gol, l'anno scorso più di 20. Per noi è importantissimo in fase realizzativa tanto quanto in difesa».

Morale alle stelle, anche per i gol arrivati da Simone Minnella e dalla conferma di Kadu, senza dimenticare la grandissima prestazione di Pedro Mendez. «Vitinho, inoltre ha fatto un grande lavoro, gli è mancato forse soltanto il gol». Martino tiene a sottolineare il contributo di tutti: «Sono felicissimo perché hanno giocato tutti e 12. È entrato D'Agostino, Squillaci ha avuto minutaggio, Cambareri ha fatto una buona prestazione. E non voglio dimenticare Jean, il lnostro capitano, che ha attraversato un periodo fisicamente non facile e adesso sta tornando ad essere il Jeanche tutti conosciamo. Anche se non risulta nel tabellino, sta facendo partite di livello assoluto sia in fase di pivot che in difesa».

Un pensiero speciale va a Peppe Scopelliti: «E’ fondamentale». E ancora: «Super contento per Simone, deve ritrovare la migliore forma ma sta rientrando e il suo minutaggio è di qualità. E Vitor, tutte le volte che è stato chiamato in causa ha risposto bene. Paga forse le regole di questa categoria, ma è un giocatore che meriterebbe minutaggio ovunque».

Ora lo sguardo è già proiettato alla prossima, complicatissima sfida in Coppa in casa della capolista Benevento. «Adesso ci volta verso una gara complicata, sfidante, intrigante contro la prima in classifica. Si gioca subito martedì, in casa del Benevento, una corazzata assoluta, se non la squadra più forte del campionato. È primo con sei punti di vantaggio, a sette-otto partite dalla fine ha un piede in Serie A. Una squadra costruita per vincere, per distruggere la categoria. Fino ad ora ci stanno riuscendo».

Ma la Cadi non parte sconfitta. «Noi andiamo lì e facciamo la nostra partita. Li rispettiamo, ma i precedenti sono buoni». Il segreto? «Bisogna giocare al massimo delle nostre possibilità e sperare in una giornata non tanto buona loro. Ma se giochiamo al massimo, lo dico con orgoglio, è difficile batterci. Se siamo in giornata, è difficile batterci».

C'è anche un sogno nel cassetto: la Coppa. «È un piccolo sogno della società andare avanti e magari partecipare alle Final Four. Un piccolo sogno di tutti noi. Bisogna pensare step by step».