La Redel è in finale. I neroarancio espugnano Angri all’extra-time (79-83)
I neroarancio non fanno rimpiangere l’assenza di Laganà, trovano in Laquintana anche stavolta il miglior realizzatore con 29 pesantissimi punti
Dopo un over-time ed una sfida anche stavolta ricca di emozioni come gara-1, la Redel Viola Reggio Calabria espugna con merito il PalaGalvani e si guadagna l’accesso alla finale play-off contro Scandone Avellino che al pari dei reggini, chiude la serie in semifinale sul 2-0, asfaltando il Matera dell’ex Ani (77-53). Un match esemplare anche per quel che riguarda la sportività ed il fair-play, in campo e sugli spalti. Alla sirena, applausi per tutti.
I neroarancio non fanno rimpiangere l’assenza di Laganà, trovano in Laquintana anche stavolta il miglior realizzatore con 29 pesantissimi punti. Preziosissimo il 3/3 di Zampa da tre, così come il 3/3 di Fiusco da due, senza dimenticare i 7 punti di Agbortabi e gli 11 rimbalzi di Maresca. Viola che tira tanto dalla lunga: 16 triple realizzate su 41 tentativi. Doppie cifre anche per Clark e Marini, glaciale dalla lunetta capitan Fernandez. All’indomito Angri, non sono bastati i ventelli di Gallo (22) e Granata (21), così come le doppie di Triassi e Stendardo. Pesa il 12/27 dalla linea della carità per i condor.
Nel primo periodo sono Laquintana e Gallo i protagonisti. Vanni segna tre volte da fuori, mentre il play biancorosso timbra 13 dei 20 punti dei suoi. Reggini anche sul +9, ma proprio la tripla di Gallo vale il 20-20. Sulla sirena dall’angolo bella e importante la “bomba” di Zampa che fissa il primo parziale sul 20-23. Da segnalare l’assenza di Laganà e il ritorno di Bonanni.
Agbortabi dalla media e Clark per due volte da tre, aprono il break della seconda frazione di gioco. Bravo poi Marangon dal pitturato a realizzare il +10 calabrese. A seguire, ancora Zampa, sempre da tre. Parziale a firma di Agbortabi che fa cinque punti di fila, unendosi anche lui al festival del tiro da tre. Ma Granata (14 punti nel quarto) sale di intensità raggiungendo la doppia cifra e riavvicinando Angri nel punteggio dopo ricucendo il -13 (massimo vantaggio neroarancio). Ultimo scampolo prima dell’intervallo lungo, col libero di Marini e il contropiede dopo palla rubata di Fiusco, che sigillano il parziale sul 41-46 per la Redel.
Gara che vive di continue folate. La coppia Gallo-Granata pareggia i conti, rispondono Zampa e Laquintana con tre “super” bombe per il nuovo allungo Redel (48-55). Arrivano i primi punti anche per Triassi, insieme alla tripla di Stendardo. Si chiude il terzo periodo sul 59-62 per gli ospiti.
È ancora il tiro da tre che la fa da padrone. Clark e Laquintana colpiscono e rimandano la Viola sul 63-73 a metà dell’ultimo quarto. Angri però è letteralmente indomabile e la tripla di Stendardo riporta tutto a -3 a poco più di un minuto e mezzo dalla sirena. Giocata di Laquintana che subisce un fallo per tre tiri liberi: fa 2/3 a 1:00 dalla fine sul 71-75. Segna Stendardo, la Viola fa scadere i 24” ed Angri dall’altra parte trova con Gallo il punto che manda la sfida all’extra-time.
Redel che gestisce benissimo il supplementare: segna Laquintana che raggiunge quota 30. La tripla di Triassi spaventa, ma Maresca cattura un rimbalzo d’oro e Fernandez dalla lunetta a 11” ha la possibilità di chiuderla e non la spreca.
Il 7 giugno sarà finale contro Scandone Avellino al PalaCalafiore per gara-1 (gara-2 il 10 ed eventuale gara-3 il 14 giugno a Reggio Calabria). Chi vince è promosso in B d’Eccellenza, chi perde affronterà gli spareggi con altre due perdenti delle finali (19-20-21 giugno, sede da definire, formula triangolare). Il tanto lavoro ha pagato, eccome! E adesso vietato fermarsi, ma crederci sempre di più…
ANGRI PALLACANESTRO-REDEL VIOLA REGGIO CALABRIA 73-89
(20-23/41-46/59-62/75-75)
ANGRI PALL.: Triassi 16, Morano, Gallo 22, Granata 21, Peluso 6, Montella, Bonanni, Stendardo 14, De Prisco. All. Chiavazzo.
REDEL VIOLA RC: Fiusco 6, Agbortabi 7, Marangon 6, Marinelli, Fernandez 5, Zampa 9, Marini 10, Maresca, Clark 11, Laquintana 29.
ARBITRI: Pastore di Marino (RM) e Moriello di Marcianise (CE).