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24/02/2026 ore 20.01
Sport

La Reggina ci mette la faccia: dopo Lamezia un video social per chiedere scusa e lanciare un appello alla tifoseria

Squadra e staff, uniti in un abbraccio, chiedono il sostegno del pubblico per la sfida con la Sancataldese: sabato sera è già un crocevia decisivo

di Melania Neri

La risposta è arrivata, chiara e senza filtri. La Reggina ha scelto i propri canali social per metterci la faccia dopo la deludente prova di Lamezia, affidando a un videomessaggio della squadra e dello staff tecnico il compito di parlare direttamente alla tifoseria amaranto. Un’assunzione di responsabilità netta, accompagnata da un appello sentito in vista della sfida di sabato sera contro la Sancataldese al Granillo.

«Consapevoli di aver commesso un passo falso, ma la voglia di rivalsa è tanta e abbiamo bisogno di voi per riprendere il nostro cammino. Vi aspettiamo allo stadio per continuare tutti insieme uniti verso il nostro obiettivo. Forza Reggina, Ci crediamo!». Parole che arrivano in un momento cruciale della stagione e che pesano proprio per il contesto in cui maturano.

Ad aprire il video è stato Laaribi, abbracciato a mister Torrisi. Un’immagine simbolica, che restituisce l’idea di un gruppo compatto, unito, consapevole delle proprie responsabilità. La squadra si è mostrata stretta attorno al proprio allenatore, quasi a voler ribadire che il percorso si affronta insieme, soprattutto nei momenti più complicati. A chiudere il messaggio, dopo l’intervento del tecnico, Domenico Girasole, con un invito chiaro alla piazza: restare uniti per affrontare il rettilineo finale.

Il filmato arriva dopo giorni segnati da polemiche e malumori. La trasferta di Lamezia ha lasciato scorie profonde, non soltanto per il risultato, ma per la sensazione di una squadra spenta proprio quando serviva il massimo dell’intensità. L’errore tecnico si può accettare, la giornata negativa anche. Persino una sconfitta può essere metabolizzata. Ciò che fa più rumore è l’assenza di fame, la mancanza di quella cattiveria agonistica che dovrebbe emergere con forza quando la stagione entra nella fase decisiva.

La tifoseria reggina, passionale e viscerale, è però anche matura. Sa spingere la squadra nei momenti difficili e sa alzare la voce quando percepisce un calo di tensione. Chi segue gli amaranto ovunque, riempiendo gli spalti in casa e in trasferta, non pretende l’impossibile: chiede impegno, rispetto e un gruppo che lotti su ogni pallone, consapevole del peso e della storia della maglia che indossa.

Quella contro la Sancataldese non sarà soltanto una partita. Sarà un banco di prova sul piano caratteriale prima ancora che tecnico. La Reggina ha chiesto scusa. Adesso dovrà trasformare queste parole in energia, orgoglio e determinazione.

Il Granillo è pronto a rispondere presente. Agli amaranto il compito di riprendere il cammino, insieme alla propria gente.