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07/10/2026 ore 17.08
Sport

La Reggina fuori dalla Coppa Italia, festa Igea Virtus nel recupero: 3-2

I siciliani staccano il pass per i sedicesimi superando gli amaranto al termine di un match pirotecnico

di Ilario Balì

La Reggina saluta la Coppa Italia. Gli amaranto vengono eliminati dall’Igea Virtus al termine di un match vibrante e ricco di emozioni, ma con i rimpianti per non averlo chiuso già nel primo tempo. Partenza sprint per gli amaranto, che alla prima occasione spaccano subito la partita: Porcino disegna un traversone velenoso a centro area, Jallow buca la traiettoria ma sul secondo palo spunta Alma, svelto a prendere il tempo a tutti e ad incornare alle spalle di De Giosa. L'Igea accusa il colpo rischia di affondare subito dopo, quando lo stesso Alma veste i panni del rifinitore mettendo Jallow a due passi dalla linea: il rigore in movimento dell'attaccante trova però i riflessi felini di De Giosa, reattivo a respingere d'istinto.

L’unica vera palla gol dei padroni di casa arriva su un'ingenuità da matita rossa di Madia che spalanca la porta a Torre: l'attaccante di casa ha la palla del pari a porta vuota, ma sulla traiettoria i fratelli Girasole si immolano in sequenza sulla linea di porta, evitando un gol già fatto. Scampato il pericolo, la squadra di Marchionni riprende a macinare gioco. Alma semina il panico sulla trequarti e accarezza la doppietta personale con un numero d'alta scuola, poi è Jallow a trovarsi completamente solo a tu per tu con De Giosa, ma sul più bello perde la lucidità, cercando un interno a girare sul palo più lontano che termina a lato.

Nella ripresa la Reggina abbassa il ritmo e la Nuova Igea Virtus ne approfitta: palla tesa dalla sinistra di Piovano, Cicirello ne approfitta mettendo alle spalle di Madia la rete del pareggio. I padroni di casa aumentano i giri e chiudono la formazione di Marchionni nella propria metà campo, sfiorano il ribaltone con Madia chiamato agli straordinari per evitare il ko, salvando la porta in almeno due circostanze. Nel finale Guida tira fuori dal cilindro un colpo da maestro: il numero 10 amaranto se ne scarta 3 prima di scaraventare alle spalle di De Giosa un destro fulmineo che si va ad insaccare sotto la traversa. I giallorossi sono tuttavia duri a morire e prima del novantesimo Longo in sforbiciata beffa Madia. Nel recupero con gli amaranto ormai a corto di ossigeno Cicirello si infila tra le maglie della immobile difesa calabrese e batte sul primo palo ancora Maria, nell’occasione non esente da colpe.