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02/04/2026 ore 19.00
Sport

La Reggina osserva, le rivali corrono: Nissa e Savoia non sbagliano, il distacco dalla vetta sale a sei punti

Il turno di riposo per rinvio penalizza gli amaranto: il recupero con l’Enna e il mese di aprile saranno senza appello

di Melania Neri

La Reggina si è fermata, ma la corsa al vertice no. Il trentesimo turno del girone I di Serie D, giocato oggi in un calendario condizionato dalle festività pasquali, ha confermato quanto ogni dettaglio possa incidere sugli equilibri di classifica.

Il rinvio della sfida contro l’Enna, programmata per il 15 aprile, ha costretto gli amaranto a un turno di attesa proprio mentre le dirette concorrenti sono scese in campo. Una pausa forzata in un momento chiave della stagione, con la squadra di Alfio Torrisi chiamata a osservare e fare calcoli.

L’attenzione principale era rivolta alla Nissa, capolista, impegnata contro il Gela. Il verdetto è stato favorevole ai biancoscudati, che hanno portato a casa l’intera posta contro un avversario fortemente condizionato dagli infortuni, consolidando così il primato e salendo a quota 59 punti.

Non ha sbagliato nemmeno il Savoia, che ha superato di misura il Messina, confermandosi una presenza stabile nelle zone altissime della classifica. Un successo pesante che permette ai campani di restare pienamente in corsa per il primo posto.

L’unico segnale in controtendenza arriva dalla sconfitta dell’Athletic Palermo, al terzo ko consecutivo. Un rallentamento che tiene vive le speranze di chi insegue, ma che non cambia la sostanza di un turno complessivamente favorevole alle prime della classe.

La classifica aggiornata vede la Reggina ferma a 53 punti, con una gara in meno, ma ora più distante dalla vetta. Davanti, infatti, il ritmo resta elevato: la Nissa guida con 59, seguita dal Savoia a 57 e dall’Athletic Palermo a 54. Un quadro che obbliga gli amaranto a non commettere più passi falsi.

Il paradosso di questa giornata è evidente: non scendere in campo ha consentito di recuperare energie, ma ha impedito di incidere su una classifica che si è mossa comunque. E il rischio, concretizzatosi, è stato quello di vedere aumentare il distacco.

Ora tutto si sposta sul calendario. Aprile sarà il mese decisivo: cinque partite che valgono una stagione. Si partirà dalla trasferta contro il Gela, seguita dal recupero interno con l’Enna, prima di un nuovo viaggio sul campo del Paternò. Il finale proporrà poi le sfide con Milazzo e Sambiase.

Non basterà fare il proprio: per tornare davvero in corsa servirà anche qualche passo falso delle concorrenti. Un elemento che rende la rincorsa più complessa, ma non impossibile.

La Reggina resta dentro la lotta, anche se non è più completamente padrona del proprio destino. Il campionato ha già dimostrato di essere imprevedibile, capace di ribaltare gerarchie e certezze.

Adesso, però, il tempo delle attese è finito. Quando gli amaranto torneranno in campo, ogni partita sarà decisiva. E ogni punto peserà come una sentenza.