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01/10/2026 ore 20.00
Sport

La Viola si presenta alla città, Laganà: «Vogliamo andare il più in alto possibile»

Dopo il successo all’esordio a Treviglio, i neroarancio si preparano a ritrovare il pubblico del PalaCalafiore. A Palazzo Alvaro la società rilancia il progetto e le ambizioni per la nuova stagione

di Aldea Bellantonio

Una squadra rinnovata, una società che rivendica maggiore solidità e una città da riportare sugli spalti. La Pallacanestro Viola si presenta nella Sala Perri di Palazzo Alvaro con la fiducia della vittoria ottenuta all’esordio a Treviglio e la voglia di costruire un percorso che dia continuità al ritorno in Serie B Nazionale. Il primo successo ha offerto una buona base di partenza, ma nelle parole della dirigenza l’orizzonte comprende anche la crescita del settore giovanile, il coinvolgimento dei tifosi e un’organizzazione capace di sostenere ambizioni sempre più importanti.

Domenica 4 ottobre, alle 18, contro Fiorenzuola, arriverà il momento di ritrovare il pubblico del PalaCalafiore. Un appuntamento al quale la società guarda con un desiderio preciso: ripartire dalla partecipazione che aveva accompagnato l’ultima gara casalinga contro Avellino, quando sugli spalti si era ritrovata una piazza pronta a spingere la squadra, prima dell’amarezza del risultato finale.

Vita: «Abbiamo una squadra competitiva, adesso aspettiamo i nostri tifosi»

Ai nostri microfoni, il general manager Fortunato Vita parte dal valore della vittoria in trasferta e dalle difficoltà del campionato appena iniziato. «È sicuramente di buon auspicio aver iniziato fuori casa con questa vittoria, che dà umore positivo e le condizioni per affrontare un campionato assolutamente difficile. È una categoria impegnativa sia dal punto di vista logistico sia dal punto di vista tecnico».

La costruzione dell’organico ha risentito dei tempi del ripescaggio, che hanno costretto la società a lavorare con un margine più ristretto. Vita, però, esprime fiducia nelle scelte compiute: «Nonostante siamo arrivati in ritardo, viste le vicissitudini delle varie fasi del ripescaggio, riteniamo di essere riusciti ad allestire una squadra che possa competere nella categoria e togliersi qualche bella soddisfazione, soprattutto con l’apporto del pubblico».

È proprio il sostegno dei tifosi uno dei temi sui quali il dirigente insiste maggiormente. «Ci teniamo particolarmente a ripartire dall’ultima gara che abbiamo disputato in casa, da quel palcoscenico importante, anche se gara tre contro Avellino ci ha strozzato l’ultimo grido. Siamo pronti e non aspettiamo altro che abbracciare i nostri tifosi già da questa domenica».

Il gruppo è cambiato profondamente e il rapporto con il pubblico dovrà costruirsi anche attraverso le prestazioni. «Abbiamo rinnovato otto decimi della squadra. Mi rendo conto che siamo un pubblico, e mi metto anch’io dentro da reggino, molto umorale: pian piano vorrà vedere la squadra, i risultati e tutto il resto. Però dico di avere fiducia. Anche se c’è stato qualche malumore per qualche elemento che non è stato confermato, sappiamo quello che facciamo e valutiamo attentamente le nostre scelte. Mi auguro che ci sia una presenza sempre più costante e crescente al palazzetto».

Sul fronte delle sponsorizzazioni, dopo le novità degli ultimi giorni, Vita ribadisce la continuità del progetto: «Sono situazioni commerciali interne che hanno dei cicli, ma non hanno nulla a che vedere con l’intento, la voglia e la progettualità che abbiamo, sia per la prima squadra sia per il settore giovanile».

Il vivaio e le scelte tecniche

Il settore giovanile occupa un posto centrale nel percorso descritto dal general manager. «In due anni siamo riusciti a rimettere in piedi un vivaio florido, che sta dando soddisfazioni a livello regionale e interregionale. Da lì deve ripartire la nostra forza: il bacino, il settore giovanile, l’inclusività e il coinvolgimento dell’intera città».

Una crescita che, nelle intenzioni della dirigenza, deve accompagnarsi al rafforzamento della struttura societaria: «Stiamo raggiungendo obiettivi e standard veramente elevati e nulla ci vieta di pensare a qualcosa di più importante della Serie B».

In questa prospettiva si inserisce la scelta di affidare a Giulio Cadeo il settore giovanile e a Michele Carrea la prima squadra. Vita riconosce il lavoro svolto da Cadeo e il contributo dato alla riorganizzazione del club: «Ci ha lasciato un grande bagaglio tecnico e organizzativo. Seguire contemporaneamente prima squadra e settore giovanile non è fattibile, quindi abbiamo scelto di comune accordo di proseguire questo percorso con lui sulle giovanili, proprio perché vogliamo svilupparle ancora di più».

Per la nuova guida della prima squadra, il dirigente esprime soddisfazione: «Siamo contenti che coach Carrea abbia scelto di sposare il nostro progetto a queste latitudini. Sono convinto che possa darci qualcosa in più e aiutarci a crescere».

Laganà: «Una società più solida, ma abbiamo bisogno della città»

A rilanciare le ambizioni è il presidente Carmelo Laganà, che descrive il ritorno in Serie B Nazionale come un passaggio affrontato con strumenti diversi rispetto al passato. «Ritorniamo con più vigore, più organizzati e con una società alle spalle molto più solida rispetto a quella che rappresentavo tre o quattro anni fa. Affrontare oggi questo campionato significa avere una struttura economicamente solida e organizzata, perché i costi sono molto più alti».

Laganà sottolinea il ruolo del gruppo My Energy e l’impegno della proprietà: «Abbiamo la fortuna di avere un gruppo consapevole degli sforzi da fare e della volontà di dare alla città di Reggio Calabria un contributo sostanzioso. Sono persone di origine calabrese, di una serietà fuori discussione, innamorate di Reggio e della Viola. Si impegnano quotidianamente affinché facciamo il meglio».

Il presidente ha già seguito la squadra nelle prime uscite e individua nell’incontro tra gioventù ed esperienza una delle caratteristiche del nuovo organico. «È una squadra di giovani, con giocatori di esperienza, quindi tecnica e dinamica. Bisogna cercare di creare la giusta chimica, ma insieme, aiutandosi a vicenda, potranno darci grosse soddisfazioni».

Poi il messaggio ai tifosi, chiamati a partecipare al percorso anche attraverso gli abbonamenti: «Venite a vedere la Viola, fate un abbonamento. Faremo delle cose grandi. L’obiettivo non è soltanto rimanere in Serie B, ma andare il più in alto possibile, e noi ci organizzeremo per questo. Senza il vostro supporto è sicuramente più difficile: abbiamo bisogno dell’entusiasmo che voi ci potete portare».

Scopelliti: «Le squadre devono poter giocare nel proprio impianto»

La presentazione diventa anche l’occasione per affrontare il tema della disponibilità delle strutture sportive. Tino Scopelliti, presidente del CONI Calabria, richiama l’attenzione sui sacrifici sostenuti dalle società e sulla necessità di garantire continuità alle loro attività.

«Reggio Calabria è una delle piazze ambite. Abbiamo una società ben strutturata, che ha colto l’occasione per iscriversi alla Serie B Nazionale e ha bisogno del contributo di tutti: dei tifosi, ma anche di amministrazioni attente, affinché non succeda più quello che è successo lo scorso anno, quando ha dovuto spostare il campo di gioco proprio nella fase cruciale del campionato».

Il riferimento è alle difficoltà vissute dalla Viola e da altre realtà reggine, costrette a trasferire le gare casalinghe. «Ci vogliono amministrazioni e dirigenti che capiscano i sacrifici di una società per disputare un campionato nazionale. Arrivare alla fine del torneo, essere lì per vincerlo e dover giocare in casa, ma di fatto fuori casa, è una situazione che va evitata. Chiederò personalmente al sindaco di vigilare su questo aspetto: è importantissimo che le squadre di Reggio Calabria giochino nel proprio impianto per tutto l’anno».

Una questione che riguarda anche dicembre, quando il PalaCalafiore ospiterà l’appuntamento internazionale di tennis Next Gen. Scopelliti accoglie favorevolmente gli eventi sportivi di questo livello, distinguendoli dagli altri utilizzi della struttura: «Siamo felicissimi che ci siano tornei internazionali importanti, ben vengano. Se invece si tratta di teatro, spettacoli o musica, si facciano quando le società sportive hanno concluso la loro attività».

Cannizzaro: «Sostegno con i fatti e una programmazione condivisa»

Il sindaco Francesco Cannizzaro ribadisce l’intenzione dell’amministrazione di accompagnare il percorso della Viola e delle altre realtà cittadine. «Sono molto contento di partecipare a questa presentazione, che è in linea con la nostra visione della città. Ho sempre sostenuto che l’amministrazione comunale debba stare accanto a tutte le realtà sportive, dalle piccole alle grandi, a quelle che rappresentano Reggio fuori dai confini regionali e anche nazionali».

Il ritorno in Serie B Nazionale, osserva, può contribuire a riavvicinare il pubblico alla squadra: «Sono contento che la struttura della Pallacanestro Viola si consolidi sempre di più e si proietti al futuro. Il passaggio in Serie B è stato un grande stimolo per i cittadini a ritornare al PalaCalafiore e a tifare i nostri colori neroarancio. Intendiamo supportare le realtà sportive con i fatti».

Sul palazzetto, Cannizzaro lega gli investimenti per gli appuntamenti internazionali ai benefici che dovranno restare a disposizione delle società. «A dicembre ci sarà la Next Gen del tennis, un’iniziativa internazionale che ci ha dato la possibilità di investire risorse delle quali beneficeranno anche realtà come la Pallacanestro Viola. Renderemo le strutture più fruibili, più funzionali e più attrattive».

Alla domanda sulla necessità di conciliare eventi e partite, il sindaco assicura attenzione alla programmazione: «Nel momento in cui abbiamo inteso candidare il PalaCalafiore a essere una meta per eventi sportivi, culturali e musicali, è chiaro che l’amministrazione sarà vigile. Ci sarà un’organizzazione con tutte le realtà che dovranno usufruirne, affinché gli appuntamenti non si accavallino. E quando gli eventi si sovrappongono, si trovano le alternative».

Cannizzaro richiama anche un precedente intervento dell’amministrazione: «Lo abbiamo fatto sin da subito, quando ero sindaco da poche ore e si è posto un problema che abbiamo risolto in un paio d’ore. Figuriamoci se non lo facciamo adesso che siamo più organizzati».

L’impianto del CONI e le risorse da recuperare

Il ragionamento si estende al ruolo sociale delle associazioni e alle condizioni dell’impiantistica cittadina. Il sindaco cita l’inaugurazione dell’anno scolastico che il giorno precedente ha portato oltre cinquemila persone al Granillo, con la partecipazione delle scuole e delle realtà sportive.

«Credo che il motore di questa città sia soprattutto il tessuto sociale e sportivo. Le associazioni danno ai bambini e ai giovani la possibilità di esercitare il proprio talento e la propria passione, che siano il basket, il calcio, la pallavolo, l’atletica o la danza. Abbiamo la responsabilità di supportare queste discipline».

Cannizzaro riferisce di avere già effettuato una mappatura degli impianti, comprendendo strutture abbandonate e interventi rimasti incompiuti. In questo passaggio arriva la dichiarazione sul campo CONI, indicato come una delle situazioni più emblematiche: «Il finanziamento si è perso. Sarà responsabilità dell’amministrazione comunale e del sindaco reperire altre risorse per restituire una delle strutture sportive più attrattive e interessanti della città e renderla funzionale e utilizzabile per i nostri sportivi e per la collettività».

Per la Viola, intanto, il primo incontro con il pubblico di casa è alle porte. Domenica il nuovo gruppo scenderà sul parquet del PalaCalafiore con una vittoria già conquistata e un rapporto da costruire con la propria gente. La società chiede ai tifosi di esserci fin dall’inizio, perché la fiducia invocata a Palazzo Alvaro possa prendere forma sugli spalti e accompagnare, partita dopo partita, le ambizioni neroarancio.