Memorial Paolo Marino 2026, sport e solidarietà sul Lungomare di Cannitello
La gara, una 5 chilometri omologata FIDAL, ha richiamato atleti e appassionati provenienti dalla Calabria, dalla Sicilia e anche da altre regioni
Una giornata di sport, memoria e impegno sociale ha animato il Lungomare di Cannitello, a Villa San Giovanni, in occasione del Memorial Paolo Marino 2026, manifestazione podistica che si è confermata appuntamento di rilievo nel panorama dell’atletica su strada. La gara, una 5 chilometri omologata FIDAL, ha richiamato atleti e appassionati provenienti dalla Calabria, dalla Sicilia e anche da altre regioni, trasformando il suggestivo scenario dello Stretto in un grande circuito di partecipazione e solidarietà.
L’evento non ha avuto soltanto una valenza sportiva. Al centro della manifestazione, infatti, vi è stato anche un importante obiettivo sociale: la raccolta fondi a favore dell’Associazione AISLA Calabria, realtà impegnata nel sostegno alle persone affette da SLA e alle loro famiglie. Un messaggio forte, che ha unito competizione, sensibilizzazione e spirito comunitario.
Il programma della giornata ha previsto diverse batterie, a partire dalla Family Run non competitiva, pensata per coinvolgere famiglie, cittadini e semplici appassionati in un clima di festa e condivisione. A seguire, spazio all’agonismo con quattro batterie competitive, che hanno visto al via numerosi atleti pronti a confrontarsi su un percorso veloce e tecnico.
Non sono mancati risultati di grande rilievo. Diversi i record regionali migliorati rispetto alla scorsa stagione, a testimonianza dell’alto livello tecnico della manifestazione. Tra i protagonisti si è distinto ancora una volta l’atleta reggino Andrea Meduri, tesserato Violettaclub, capace di migliorare il proprio primato regionale Master 35 fermando il cronometro a 16’38”. Un risultato che gli è valso la quinta posizione assoluta ex aequo e il secondo miglior tempo tra gli atleti calabresi.La prestazione di Meduri assume un valore ancora maggiore considerando le condizioni fisiche non ottimali con cui l’atleta si è presentato al via. Il trentottenne reggino, debilitato nei giorni precedenti da un’influenza, ha comunque scelto di partecipare, dimostrando determinazione, caparbietà e grande attaccamento alla manifestazione.
Il Memorial Paolo Marino 2026 ha così saputo coniugare perfettamente competizione e solidarietà, confermandosi non solo come evento sportivo di qualità, ma anche come momento di aggregazione e sensibilizzazione per l’intero territorio. Sul Lungomare di Cannitello, la corsa è diventata ancora una volta simbolo di memoria, impegno e vicinanza concreta a chi affronta ogni giorno sfide difficili.