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28/06/2026 ore 12.45
Sport

Pianeta Viola, festa e bilancio di una stagione da record per il settore giovanile

Il tecnico Mirko Munafò celebra un anno di successi tra Coppa Italia, Supercoppa e promozione in A2: «I ragazzi devono crescere sognando la prima squadra». Grande partecipazione di famiglie e giovani atleti nella giornata conclusiva del progetto

di Redazione
FORTUNATO SERRANO'

È stato un fine settimana di puro spettacolo e sana condivisione quello che ha visto protagonisti i giovani atleti del "Pianeta Viola". In una cornice di festa che ha coinvolto famiglie, tecnici e bambini, il settore giovanile ha celebrato la fine di un percorso lungo un anno, fatto di sudore, impegno e, come sottolinea Mirko Munafò, di «sacrifici fatti da tutti, da noi tecnici, ma soprattutto dalle famiglie e dai genitori».

Con il sorriso e l'entusiasmo che lo contraddistinguono, Munafò, tecnico siciliano di valore, ha subito spento ogni dubbio sull'andamento della manifestazione: «Sta andando molto bene nonostante il caldo. I ragazzi, le ragazze, i bambini fanno quello che gli riesce meglio, ovvero giocare e divertirsi, stare insieme e le gare.»

Ma dietro la leggerezza del gioco, c'è il peso di un lavoro certosino. Per Munafò, questo evento non è solo un semplice torneo estivo, ma la degna conclusione di un intero progetto: «E’ la chiusura del percorso che abbiamo fatto durante l'anno. Era giusto concludere in questo modo per far divertire tutti quanti.»

A fondo campo, a fare bella mostra di sé, tre trofei che raccontano una stagione semplicemente fantastica. La vittoria in Coppa Italia Del Monte, della Supercoppa e del volo in A2, l'apice di un'annata che ha regalato soddisfazioni immense, culminata con l'ultima partita in casa davanti a un pubblico da record. «L'ultima partita in casa davanti a più di 7.000 persone è stata qualcosa di indescrivibile», racconta Mirko Munafò con gli occhi che brillano ancora per l'emozione. Un momento talmente intenso da paralizzarlo: «Gli ultimi punti non riuscivo neanche a digitare al computer che mi tremavano le mani per l'emozione.» Un tremore, quello del tecnico, che è il simbolo della passione più autentica e della tensione vissuta sul campo, ma che per fortuna si è concluso nel migliore dei modi.

La domanda sorge spontanea: sarà possibile ripetere una stagione così? Munafò si dimostra cauto ma ambizioso: «Non so se sarà ripetibile in futuro, però sicuramente ci sono state grossissime soddisfazioni.» E proprio guardando al domani, il collaboratore tecnico lancia un messaggio chiaro ai suoi giovani atleti. La presenza della prima squadra in A2 non è solo un vanto, ma un faro che deve guidare le ambizioni dei più piccoli. «Questi ragazzi devono crescere sognando di arrivare lì», afferma con fermezza. L'obiettivo è chiaro: non limitarsi alla sola attività del settore giovanile, ma guardare alla "cantera" come serbatoio di talenti per il futuro. «Dobbiamo cercare di far arrivare qualche talento da questa nostra cantera che fortunatamente cresce di anno in anno», conclude Munafò, gettando le basi per un ciclo che potrebbe regalare ancora tante soddisfazioni ai tifosi viola.