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05/05/2026 ore 18.34
Sport

Playoff, Gara 1 da brividi: Donati firma la vittoria della Dierra al termine dell’overtime

Un finale al cardiopalma, un tempo supplementare e un canestro sulla sirena che hanno fatto esplodere il piccolo gioiello reggino

di Redazione
FORTUNATO SERRANO'

Che partita. Se l’esordio nei playoff è questo, prepariamoci a una serie infuocata. Al PalaDavolos, la Dierre Basketball Reggio Calabria ha ottenuto una vittoria pesantissima, firmata dal suo matchwinner Elias Donati, capace di replicare la magia di Derek Fisher a 0.4 secondi e regalare ai suoi il primo successo della serie.

Un finale al cardiopalma, un tempo supplementare e un canestro sulla sirena che hanno fatto esplodere il piccolo gioiello della Dierre in trasferta. Il verdetto del campo parla chiaro: Gara 1 va a Reggio, ma il prezzo pagato in termini di nervi e fatica è altissimo.Giovedì alle ore 21, non c’è tempo. Si giocherà al Palalumaka, una gara due infuocata.

A raccontare l’incredibile epilogo è lo stesso Elias Donati, eroe di serata, che descrive la sofferenza e la gioia di una partita che sembrava perduta e poi ritrovata più volte. «Che gara è stata? Una gara molto difficile, intensa, fisica”, esordisce Donati. “Una prima gara di play-off che sapevamo sarebbe andata in questo modo. Eh, avevamo la possibilità di vincere già la partita a fine quarto quarto – poi canestro loro da tre per andare supplementari».

Quando tutto sembrava scivolare via, ecco la giocata che cambia l’inerzia della serie. Sull’ultima rimessa del doppio overtime, la palla è finita nelle mani giuste. «Per fortuna quella rimessa è venuta bene, è entrato il tiro”, racconta Donati con il fiato ancora corto. “Ma sarà una battaglia anche giovedì».

Per la cronaca, l’appuntamento è fissato per giovedì alle ore 21 al PalaLumaka (indisponibile il PalaCalafiore), dove la Dierre giocherà il secondo atto di questa serie. Il canestro allo scadere è una gioia immensa, ma anche un assist per il riscatto degli avversari. Donati lo sa bene e lancia l’allarme spogliatoio: non c’è tempo per esaltarsi.
«Il nostro avversario arriverà molto arrabbiato perché giustamente perdere in quel modo brucia, posso immaginare”, sottolinea il matchwinner.

L’appello ai compagni è chiaro: dimenticare subito l’impresa di Comiso. «Noi dovremmo restare concentrati, rimanere umili e non abbassare la concentrazione. Deve essere come fosse la prima partita. Far finta di non aver vinto, perché non abbiamo vinto nulla – e combattere fino alla fine, insomma».