Puliservice, il ritorno di Ilenia Buonfiglio: tra amore, pallavolo e radici reggine
La schiacciatrice, moglie di Domenico Laganà, si racconta a poche ore dal suo ritorno in campo con la maglia della squadra del cuore
Un ritorno che sa di favola, di amore e di pallavolo. Ilenia Buonfiglio è ufficialmente un nuovo acquisto della Puliservice Reggio Calabria di Mister Giglietta, ma di "nuovo" in realtà c'è ben poco. Per lei, infatti, indossare questa maglia è un "come back", un tuffo nel passato e nel presente più bello. Moglie del capitano della Domotek Volley, Domenico Laganà, Ilenia ha scelto di rimettersi in gioco, e lo ha fatto in modo repentino, spinta da un'emozione incontenibile e da un pizzico di sana follia.
La giocatrice ha già esordito, facendosi rispettare sottorete, nelle finali di Coppa Italia By Sensation, “Memorial Sergio Sorrrenti”, organizzate dalla Fipav al Palacalafiore.
Un ritorno annunciato, ma non troppo. La stessa Ilenia racconta con il sorriso le sensazioni delle ultime ore: «L'emozione è tanta, è altissima e non me l'aspettavo. Si sentiva, si respirava nell'aria, ma non pensavo così rapidamente. È stato bello, sono dispiaciuta per come è finita la finale, onore al Rossano, ma la mia emozione è un'altra: per me è il ritorno, e quindi sono contenta».
Una scelta romantica, che profuma di casa. Perché tornare a Reggio Calabria e alla Puliservice significa ritrovare un ambiente familiare e, soprattutto, condividere la passione con la persona più importante. «Indossare gli stessi colori, la stessa maglia? Siamo in casa, in tutto e per tutto, e quindi è bellissimo», confessa.
Ì
Cosa avrà detto Domenico Laganà, capitano e simbolo della Domotek, di fronte a questa scelta della moglie? Ilenia non ha dubbi: «Il capitano della Domotek? A casa tua che deve dire? È contento anche lui, certo! Certo che l'organizzazione deve essere al massimo in queste occasioni, perché il suo impegno è a 360 gradi e quindi bisogna organizzarsi, ma l'entusiasmo è alle stelle».
Un equilibrio familiare tutto da gestire, con due carriere sportive e una squadra da seguire, ma la passione e la complicità sono il carburante giusto.
Inserirsi in un gruppo già collaudato e vincente non è mai semplice, ma per Ilenia è stato come non essere mai andata via. «Benissimo, sono meravigliose dalla prima all'ultima. Mi sono sentita subito parte integrante, senza ombra di dubbio. Le conoscevo quasi tutte, quindi al di là dell'amicizia, dentro lo spogliatoio non mi sono mai sentita un pesce fuor d'acqua».
Un ringraziamento speciale va a chi non ha mai smesso di crederci: mister Giglietta. «Il suo merito è elevatissimo. Ogni scusa, ogni incontro era un motivo per convincermi. Ma non era una questione di convinzione, era organizzazione. Avevo detto basta e invece... ci sono ricascata di nuovo!». Infine, una chiusura dedicata al capitano della Domotek, che in questa stagione sta trascinando la squadra in un sogno chiamato “Serie A2”
Ilenia osserva da spettatrice speciale, con gli occhi della moglie e della tifosa più accanita. «È difficile stare a fianco di Domenico in queste situazioni. Lui ci tiene tanto, si sente a casa e ha addosso la responsabilità di ogni persona che entra al palazzetto. È orgoglioso di vestire questa maglia, la fascetta sul braccio ce l'ha incisa sul cuore».
Un finale che guarda già al futuro e a una Pasqua lontano da casa, ma con un unico obiettivo: «Siamo a Reggio Emilia per gara tre? Dobbiamo organizzarci, ma andiamo. Forza Domotek, forza Domenico, forza il capitano. Forza tutti, forza Reggio Calabria. E bentornata a me!».